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Truffe, pensionati nel mirino in Sicilia. La guida INPS: “Ecco cosa fare per difendersi”

Truffe, pensionati nel mirino in Sicilia. La guida INPS: “Ecco cosa fare per difendersi”
Sede Inps, foto di Riccardo Squillantini da Imagoeconomica

L’allerta riguarda in particolare il rischio che soggetti non autorizzati possano entrare in possesso delle credenziali degli utenti e riutilizzarle

Pensionati nel mirino delle frodi digitali in Sicilia. Dopo alcuni episodi che hanno coinvolto utenti dell’Inps in una provincia dell’Isola, la Direzione regionale dell’Istituto interviene con un avvertimento e invita a controllare con attenzione email, numeri di telefono, credenziali e modalità di pagamento associate alle prestazioni. L’allerta riguarda in particolare il rischio che soggetti non autorizzati possano entrare in possesso delle credenziali degli utenti e utilizzarle per accedere ai servizi telematici dell’Inps e all’area personale MyINPS. Da qui l’invito a non sottovalutare notifiche o comunicazioni che segnalino modifiche mai richieste.

Il vademecum INPS

“Allo scopo di rafforzare la tutela dei dati personali e delle identità digitali degli utenti – si legge in una nota a firma di Sergio Saltalamacchia, direttore regionale Inps Sicilia – ed evitare così un utilizzo fraudolento delle credenziali di accesso ai servizi telematici da parte di soggetti non autorizzati, è necessario che si presti particolare particolare attenzione a eventuali notifiche, alert o comunicazioni riguardanti modifiche dei contatti forniti e/o delle credenziali di accesso ai servizi online e all’area personale MyINPS”.

A titolo esemplificativo si raccomanda di:

  • controllare periodicamente la propria posta elettronica, inclusa la cartella spam;
  • verificare che i recapiti telematici registrati presso l’Istituto siano aggiornati e riconducibili esclusivamente all’interessato;
  • prestare attenzione a eventuali messaggi relativi a modifiche delle credenziali, dei recapiti o delle modalità di pagamento delle prestazioni;
  • segnalare immediatamente qualsiasi operazione non riconosciuta o sospetta, perché la collaborazione degli utenti è essenziale per garantire la massima sicurezza dei dati personali e consentire un rapido e tempestivo intervento, in caso di tentativi di frode o di utilizzo illecito dell’identità digitale.

Il primo controllo da fare riguarda i recapiti registrati negli archivi dell’Istituto. L’Inps raccomanda di verificare periodicamente la propria posta elettronica, compresa la cartella spam, e di accertarsi che indirizzi email e numeri di telefono associati alla propria posizione siano aggiornati e riconducibili esclusivamente all’interessato.

Massima attenzione soprattutto quando arrivano messaggi relativi a cambiamenti delle credenziali di accesso, dei recapiti oppure delle modalità attraverso le quali vengono pagate pensioni e altre prestazioni. Se la modifica non è stata richiesta dall’utente, la raccomandazione è di intervenire immediatamente. L’obiettivo è impedire che l’eventuale sottrazione delle credenziali possa trasformarsi in un accesso fraudolento ai servizi o nella modifica di informazioni sensibili. Proprio per questo qualsiasi operazione non riconosciuta o anomala deve essere segnalata senza attendere. La Direzione regionale Inps Sicilia ricorda che “le proprie strutture territoriali, aperte al pubblico dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 12.30 e comunque contattabili per via telematica anche al di fuori dell’orario di ricevimento, sono a disposizione per ogni richiesta di chiarimento o segnalazione relativa a comunicazioni sospette, accessi non riconosciuti o possibili utilizzi indebiti della propria identità digitale”.

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