L’Italia ha prorogato la sospensione dell’accordo di Schengen che riguarda in particolare il ripristino dei controlli alle frontiere aeree e marittime dei viaggiatori in arrivo dalla Spagna. La misura, oggi prorogata per altri quindici giorni, è stata introdotta l’1 agosto dopo la crisi migratoria di Ceuta.
Fiavet Sicilia al QdS: “Nessuna ripercussione su turismo ed economia siciliani”
Ma quali effetti sta avendo sulla Sicilia la crisi diplomatica tra Spagna ed Italia? Negli scorsi giorni, ai microfoni del nostro giornale è intervenuto sull’argomento Gianluca Glorioso, presidente Fiavet (Federazione Italiana Associazioni Imprese Viaggi e Turismo) Sicilia, il quale ha rassicurato sulle conseguenze prodottesi finora sull’Isola dopo il caso Ceuta: “Bisogna distinguere la realtà dei fatti dalla percezione degli stessi – esordisce il numero uno di Fiavet Sicilia -. Al solito la percezione è peggiore della realtà. Gli impatti pratici sono quasi nulli. Le informazioni di carattere mediatico e politico fanno sembrare la situazione disastrosa rispetto a quella che invece è realmente. La questione Ceuta, al momento, non ha creato alcun problema tra la Spagna e gli arrivi o le partenze dalla Sicilia. Non abbiamo registrato, fortunatamente, disdette di alberghi o altro da parte di turisti spagnoli nelle nostre città come Palermo, Catania e in generale su tutta l’Isola. Quindi, per ora, non abbiamo registrato nessun danno per quanto riguarda il turismo e la nostra economia. Per chi va in Spagna, invece, l’unica novità è che, a campione, in aeroporto, vengono effettuati controlli più serrati: è capitato che ai passeggeri che avessero coincidenze di carattere intercontinentale sia stato richiesto il passaporto e non soltanto il documento d’identità. Ribadisco, la situazione è sotto controllo: l’unica preoccupazione per chi viaggia da o per la Spagna e la Sicilia è che le informazioni dei media e le frizioni politiche possano in qualche modo portare ad un peggioramento del quadro dopo il caso Ceuta”.
Segui tutti gli aggiornamenti di QdS.it sui canali WhatsApp e Telegram

