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Alessandro Di Battista operato a L’Avana: “Sta affrontando al meglio il post-intervento. Prudenza sulle informazioni”

Alessandro Di Battista operato a L’Avana: “Sta affrontando al meglio il post-intervento. Prudenza sulle informazioni”
Alessandro Di Battista, Imagoeconomica

“Alessandro non vede l’ora di riprendere le sue battaglie. Ribadiamo la necessità di massima prudenza nella diffusione delle informazioni”

“Alessandro è stato operato a L’Avana dai medici cubani. Desideriamo ringraziarli con tutto il cuore”. Esordisce così il post pubblicato poche ore fa sui social dell’associazione Schierarsi e di Alessandro Di Battista. Un plauso viene rivolto allo “straordinario” lavoro svolto, alla professionalità e alla dedizione dei sanitari.

I medici “hanno affrontato una situazione estremamente delicata, confermando ancora una volta l’eccellenza della sanità cubana”, continua il post. “Un ringraziamento particolare va al reparto di Neurochirurgia dell’Hospital Clínico Quirúrgico Hermanos Ameijeiras, che si è preso cura di Alessandro in questi giorni così difficili”.

Il malore e l’operazione

Alessandro Di Battista è stato ricoverato a Cuba – prima a Santa Clara e poi a L’Avana – in seguito a un malore. Avrebbe dovuto fare ritorno in Italia il 5 settembre scorso ma poi si è reso necessario un intervento. L’ex deputato si trovava sull’isola per dei reportageed era stato ricoverato dopo aver accusato un forte mal di testa. 

Di Battista, le ipotesi dei medici

Dopo il malore di Battista sono state diffuse tante, diverse notizie in merito alla diagnosi e al suo stato di salute. L’invito è sempre stato quello di non diffondere notizie non confermate. E’ stato raggiunto a Cuba da due medici del Policlinico Gemelli di Roma, la compagna e alcuni amici. Piero Barbanti, direttore dell’Unità Cefalee e Dolore dell’Irccs San Raffaele di Roma e professore di Neurologia all’Università San Raffaele di Roma ha dichiarato all’Adnkronos: “Tutto parte da quello che ha raccontato il paziente, un violentissimo mal di testa che gli ha fatto perdere coscienza“.

Un’ipotesi di cefalea sentinella, seguita da cefalea a rombo di tuono. Non ci sono certezze data la diagnosi delicata. “Non è una cosa comune e causa principale di questa cefalea a rombo di tuono è generalmente un’emorragia subaracnoidea (Esa), dovuta a rottura di aneurisma. Non è la causa unica, ma la più frequente”, aveva dichiarato il medico del San Raffaele.

I ringraziamenti a medici e autorità

Oltre ai medici cubani e al loro lavoro, nel post si legge: “Un ringraziamento sincero va alle autorità italiane, all’Unità di Crisi della Farnesina e, in particolare, all’ambasciatrice Simona De Martino, che ha seguito e gestito con grande attenzione e sensibilità ogni fase di questo momento così delicato per Alessandro e per la sua famiglia”. Parole di riconoscenza anche verso le autorità cubane “per l’attenzione e il supporto garantiti nel corso dell’intera vicenda”.

L’invito alla massima prudenza sulle notizie

Tante, troppe le notizie su Alessandro Di Battista molte delle quali non confermate e con diagnosi errata – di cui nemmeno i medici hanno ancora certezza.

“Alessandro non vede l’ora di riprendere le sue battaglie e sta affrontando nel migliore dei modi la fase successiva all’intervento. Infine, ribadiamo la necessità di mantenere la massima prudenza nella diffusione delle informazioni”.