ACI CATENA – La prossima campagna elettorale si terrà parlando anche di rifiuti e della situazione indecorosa in cui versa la cittadina da anni, ma lo si farà con il bando per la gara settennale – comprensivo delle indicazioni sui costi che incideranno sulla futura Tari che i cittadini dovranno pagare per sostenere il servizio – già pubblicato. È questa la previsione che trapela dall’interno del palazzo di città, dove quasi due mesi fa si è insediata l’avvocata Innocenza Battaglia, nelle vesti di commissaria straordinaria. Battaglia è stata incaricata dalla Regione a prendere le redini dell’ente locale per traghettarlo verso nuove elezioni, dopo che il Consiglio comunale ha sfiduciato la sindaca Margherita Ferro, mettendo fine alla sindacatura e face ndo decadere tutti gli organi di rappresentanza politica.
Gara rifiuti Aci Catena, il servizio verso una nuova fase
Tra i nodi che erano rimasti da sciogliere c’era stato proprio l’approvazione dei documenti attorno a cui ruoterà la procedura per assegnare il servizio di raccolta dei rifiuti sul lungo periodo. Nella cittadina, dall’anno scorso si procede a vista con un affidamento temporaneo alle imprese Eco Burgus e Mar Service, vincitrice di una gara ponte indetta sulla base dello stesso capitolato d’appalto che fu al centro della gara del 2015. Un capitolato da molti ritenuto inadeguato per le esigenze del territorio. La sensazione condivisa è che, per garantire sufficienti livelli di pulizia ad Aci Catena, al netto del contrasto dell’inciviltà diffusa servirà implementare le richieste alle ditte aggiudicatarie. Tradotto: aumentare il costo del servizio. Un’opzione che in un’epoca in cui il consenso politico lo si basa anche sulle promesse di risparmio in materia di tributi non era stata ben vista da parte della politica catenota. A dimostrazione di ciò, c’è stato lo stallo in Consiglio comunale. L’assise civica, dopo avere esaminato la proposta approvata dalla giunta Ferro, aveva contestato alcune previsioni e richiesto modifiche. Quel passaggio di fatto ha coinciso con l’archiviazione del tema.
Rifiuti Aci Catena, a febbraio scade la proroga
I tempi per aspettare, tuttavia, stanno per finire. Nei giorni scorsi è scaduto il contratto con le due ditte aggiudicatarie della gara ponte, il cui servizio nel mese di luglio si è aggirato sui 170 mila euro, e gli uffici hanno proceduto ad attivare la proroga prevista dal contratto fino a inizio febbraio. Per allora, servirà però avere tutte le carte in regola per consentire all’ex Urega di indire ed espletare la gara d’appalto da cui uscirà il nome dell’impresa o delle imprese che per i prossimi sette anni si occuperanno della pulizia ad Aci Catena. Ad agosto, il Comune ha dato un incarico di consulenza all’ingegnere ragusano Giovanni Savasta. Al professionista è stata affidato il compito di collaborare alla redazione del piano settennale. Costo della consulenza 3.900 euro.
Aci Catena, il nuovo piano settennale per i rifiuti
Stando a quanto appreso da questa testata, il lavoro di Savasta dovrà essere valutato dalla commissaria straordinaria Battaglia e rappresenta di fatto il primissimo passaggio di un iter che coinvolgerà la Srr Catania Area metropolitana. Di fatto si tratta di ripartire da zero nel percorso che negli anni scorsi si era arenato in Consiglio. Una scelta, quella fatta dagli uffici, derivante dalla volontà di seguire le indicazioni dell’allora assise civica ma anche dalla necessità di aggiornare la fotografia dei flussi di rifiuti che dovranno essere gestiti. Con i primi movimenti in ottica campagna elettorale già avviati e le inevitabili trattative su alleanze che coinvolgeranno tanto i ras locali del consenso, molti dei quali legati a Caf e patronati, quanto i referenti regionali dei singoli partiti, c’è da scommetterci che di rifiuti da qui in avanti ad Aci Catena se ne parlerà.
Tari ad Aci Catena, la questione dei costi
Il modo in cui lo si farà è tutto da vedere: la questione Tari, con bollette di importi ritenuti ingiustificati a fronte di un servizio di pulizia del territorio decisamente inadeguato, sarà centrale. Tuttavia, al netto di strumentalizzazioni, va ricordato come l’aumento dei costi di smaltimento dei rifiuti negli ultimi anni siano stati determinati da fattori diversi, molti dei quali di origine sovracomunale, come nel caso della limitazione degli spazi di conferimento in Sicilia e il ricorso alle spedizioni all’estero. Nel 2025, ad Aci Catena la differenziata si è attestata intorno al 55 per cento. Un dato ancora lontano dalla soglia minima del 65 per cento, che il governo nazionale indicava come target da raggiungere entro il 2012.

