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Palermo, è scontro in Consiglio comunale sulla relazione di Lagalla: le opposizioni lasciano l’aula

Palermo, è scontro in Consiglio comunale sulla relazione di Lagalla: le opposizioni lasciano l’aula
Consiglio Comunale di Palermo REPERTORIO

I capigruppo di maggioranza difendono il documento e rivendicano i risultati raggiunti dall’amministrazione nei quattro anni di governo della città

È scontro totale al Consiglio comunale di Palermo. Tra maggioranza e opposizione si battibecca sulla relazione del sindaco Roberto Lagalla sull’attuazione del programma di governo.

Le opposizioni hanno abbandonato i lavori contestando alla maggioranza di aver limitato a cinque minuti per gruppo il dibattito, mentre i capigruppo di maggioranza difendono il documento e rivendicano i risultati raggiunti dall’amministrazione nei quattro anni di governo della città.

Per le opposizioni, “la relazione del sindaco avrebbe dovuto aprire un confronto serio su quattro anni di governo della città. La maggioranza, con la presidenza del Consiglio comunale, ha invece deciso di ridurre il dibattito a cinque minuti per ciascun gruppo consiliare. Per questo abbiamo abbandonato i lavori” dichiarano i consiglieri e le consigliere del Partito Democratico, Arcoleo, Di Gangi, Piccione e Teresi, del Movimento 5 Stelle, Randazzo, Amella e Giuseppe Miceli, di AVS, Giambrone e Mangano, di Oso – Controcorrente, Argiroffi e Forello, di Progetto Civico Italia, Carmelo Miceli, del Gruppo Misto, Giaconia, e Franco Miceli.

L’opposizione prosegue: “Soltanto due giorni fa i consiglieri di maggioranza hanno lasciato Lagalla solo in Aula, facendo saltare la seduta. Oggi, forse per farsi perdonare quella figuraccia, sono tornati per garantirgli i numeri e risparmiargli le critiche. Un modo piuttosto singolare di intendere il confronto democratico: prima si ricompatta la maggioranza, poi si mette il bavaglio all’opposizione. Eppure sarebbe stato necessario discutere a lungo”.

Le opposizioni: “Relazione descrive un sistema delle società partecipate con gravi criticità”

“La stessa relazione descrive un sistema delle società partecipate attraversato da gravi criticità economiche, finanziarie e gestionali, che mettono a rischio il Piano di riequilibrio e i conti del Comune. Aziende in difficoltà significano servizi essenziali carenti e una qualità della vita sempre più bassa per le cittadine e i cittadini di Palermo”.

Contestati aumenti Tari: “Fallimento più evidente amministrazione Lagalla”

I consiglieri poi attaccano sui rincari della Tari: “È il fallimento più evidente dell’amministrazione Lagalla. In quattro anni la Tari è aumentata complessivamente di circa 29 milioni di euro e i palermitani pagano molto di più, ma continuano a vivere in una città sporca e a ricevere servizi insufficienti”.

E ancora: “Nei prossimi giorni Lagalla dovrà nominare i nuovi consigli di amministrazione delle società partecipate. Potrebbe scegliere persone competenti e autonome, capaci di risanare le aziende e tutelare i conti pubblici. Per farlo, però, servirebbe quell’autonomia politica che il sindaco non ha mai dimostrato di avere. Il rischio è che prevalgano ancora una volta gli appetiti dei partiti e la necessità di tenere insieme una maggioranza divisa”.

Inoltre: “C’è una domanda che avremmo voluto fare a Lagalla: quale prezzo politico è stato necessario pagare per riportare oggi in Aula una maggioranza che appena due giorni fa lo aveva abbandonato? Le prossime nomine nelle partecipate e negli altri organismi di sottogoverno potrebbero fornire rapidamente la risposta”.

“Criticità aumentano in intere zone della città”

Le critiche non si fermano: “Mentre le criticità aumentano, con intere zone della città troppo spesso al buio, i lavori per le piste ciclabili interrotti e la sporcizia che alimenta la presenza di gabbiani e topi, colpisce la crescente insofferenza del sindaco verso chi denuncia ciò che non funziona. Lagalla non ha mai ascoltato davvero le opposizioni e la sua maggioranza oggi ha provato persino a limitarne la voce. In Aula ha rivolto una critica neppure troppo velata anche ai giornalisti che in questi mesi hanno raccontato le carenze dell’azione amministrativa. Invece di rispondere nel merito, il sindaco se la prende con chi pone le domande e racconta i fatti”.

Infine: “Un sindaco allergico alle critiche non può governare bene, perché se non riconosce gli errori non può correggerli. Una democrazia solida non teme le domande, non limita le voci del dissenso e non attacca chi racconta ciò che non funziona. Palermo aveva e continua ad avere bisogno di amministratori capaci di ascoltare, correggere gli errori e assumersi le proprie responsabilità. Non di baroni che hanno fatto del manuale Cencelli il proprio libro mastro e rifiutano sistematicamente un confronto vero sulle proprie scelte e sulle conseguenze che queste producono sulla città”.

La maggioranza approva l’operato del sindaco

Al contrario, la maggioranza ha apprezzato “l’odierna relazione del sindaco Roberto Lagalla sull’attuazione del programma, consapevoli del grande sforzo profuso dall’attuale amministrazione comunale nelle sue numerose articolazioni, apprezzando i passi avanti fatti sul fronte del bilancio (con un debito dell’ente passato da 568 milioni a 168 milioni), della raccolta differenziata (passata dal 14% al 30%), dell’aumento dei posti negli asili nido per i bambini della fascia d’età 0-6 anni (passati dal 7% al 35%), del + 49% sulla refezione scolastica e dell’aumento dei centri mensa”.

“Bene lo stato di avanzamento delle opere pubbliche”

La maggioranza parla anche dello stato di avanzamento dei lavori pubblici e dell’impiantistica sportiva. A breve, ricordano, apriranno la piscina comunale di viale del Fante, il Diamante e il Palazzetto dello Sport, questi ultimi due dopo anni di oblio: “Fondamentali anche i passaggi sullo stato di avanzamento delle opere pubbliche nella nostra città (a titolo esemplificativo i lavori sul Ponte Corleone e sul Ponte Oreto, nonché quelle sui marciapiedi rifatti e strade asfaltate grazie agli accordi quadro) e sugli impianti sportivi (riaperto il Palamangano, il Palaoreto ed il Pattinodromo e a breve la Piscina comunale, il Diamante e il Palazzetto dello dello Sport)”.

Promosse le politiche abitative: “229 alloggi popolari assegnati”

“Abbiamo particolarmente gradito anche il passaggio sulle politiche abitative con i 229 alloggi consegnati ad aventi diritto in graduatoria e quello sulle palestre scolastiche riaperte e date in concessione alle associazioni sportive del territorio per le attività pomeridiane”.

Ma si parla anche della riqualificazione di alcuni luoghi: “Numerosi inoltre gli interventi di riqualificazione posti in essere e di bonifica realizzati e quelli in programma, nonché la ripartenza dei grandi eventi, dei concerti ed il successo del Festino unitamente al sostegno alle associazioni sportive del territorio. Spiccano in ultimo i lavori di ristrutturazione dei cimiteri, specialmente in considerazione del punto di partenza assai difficile dal quale l’amministrazione Lagalla è partita nel luglio del 2022”.

E conclude: “Rimaniamo convinti che, anche alla luce del punto di partenza, i risultati confermino il lavoro fatto da questa amministrazione che legittimamente può e deve puntare alla riconferma per proseguire il lavoro già intrapreso. Spiace che, a fronte di una articolata relazione sullo stato di attuazione del programma, tra l’altro a disposizione già da settimane di tutti i consiglieri in forma scritta in un elaborato di circa 500 pagine, i colleghi dell’opposizione abbiano abbandonato i lavori d’aula e non sia pervenuta pertanto da parte loro una critica costruttiva o perlomeno una proposta per arricchire di spunti il dibattitto e l’azione dell’esecutivo, nell’esclusivo interesse del bene della città”.

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