È stato il Duomo di Messina a ospitare questa mattina i funerali di Egidio Blandina, il 29enne morto il 6 settembre in seguito all’incidente avvenuto al kartdromo di Punta Bianca, ad Agrigento. La cattedrale era affollata di parenti, amici e persone che conoscevano il giovane ingegnere per rivolgergli l’ultimo saluto.
La celebrazione
Nel corso della celebrazione, il sacerdote ha rivolto un pensiero alla famiglia e agli amici di Blandina condividendo il dolore che ha colpito la comunità messinese. Nell’omelia sono emersi alcuni tratti della personalità del 29enne, dalla sua energia e voglia di vivere al sorriso fino alla passione per il lavoro e all’affetto per le persone a lui più vicine.
Egidio, la giovane vittima
Egidio Blandina era nipote di Ivo Blandina, presidente della Camera di commercio di Messina e lavorava nella Comet Srl, azienda della famiglia. Dopo aver frequentato il liceo classico Maurolico, aveva conseguito la laurea in Ingegneria gestionale, specializzandosi nell’ambito logistico. Accanto all’attività professionale, coltivava le sue passioni, in particolare quelle legate allo sport e ai motori.
L’ncidente al kartodromo di Agrigento
Il 29enne di Messina è morto sul colpo a seguito di uno schianto durante un giro in moto mentre si trovava al kartodromo di Punta Bianca, ad Agrigento. Il ragazzo avrebbe improvvisamente perso il controllo della sua moto e schiantandosi contro le barriere della pista. I soccorsi, intervenuti tempestivamente, non hanno potuto fare altro che constatare il decesso malgrado i vani tentativi di rianimarlo. Si trovava sul luogo dell’incidente con i propri amici per passare una domenica di svago e divertimento, purtroppo trasformatasi in una tragedia.
Segui tutti gli aggiornamenti di QdS.it sui canali WhatsApp e Telegram

