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La Sicilia che non va in Borsa: il capitale “occulto” delle imprese resta inutilizzato

La Sicilia che non va in Borsa: il capitale “occulto” delle imprese resta inutilizzato

Per ipotizzare tali iniziative sono necessari un progetto concretamente realizzabile e un promotore davvero credibile. Portare a conclusione processi economici positivi, capaci di creare ricchezza nei territori interessati

Nel vigente ordinamento positivo del nostro Paese non è previsto il periodico aggiornamento in base alla costante svalutazione del valore monetario. Anno dopo anno la moneta si svaluta, ciò è del tutto normale ed è fisiologico. Superando certi livelli percentuali diventa patologico con conseguenziale intervento da parte delle Autorità Monetarie.

Valori contabili e valore reale delle imprese siciliane

Questo accenno è sufficiente per fare emergere che i dati contabili, per tali motivi, nella generalità dei casi, indicano valori decisamente inferiori a quelli reali dei beni e al loro valore complessivo. Inoltre, i beni che partecipano al processo produttivo, principalmente per la normativa fiscale, che integra certamente quella civilistica, sono soggetti agli ammortamenti che annualmente vengono calcolati a deconto del valore originario del cespite. Ė normale, quindi, specie per alcune categorie di immobili, che il residuo valore contabile sia inferiore, anche in modo evidente, del valore che realmente può essere attribuito al bene.

Il principio contabile internazionale Ias 29, e quello statunitense Asc 830 prevedono l’adeguamento periodico con specifiche metodiche. In Italia, però, eventuali rivalutazioni monetarie erano previste da specifiche disposizioni di legge, l’ultima rivalutazione è stata l’articolo 110 del Dl 14/08/2020 n. 104, convertito con modifiche dalla legge 13 ottobre 2020 n. 126. In conclusione, nel nostro Paese, anche per la notevole incidenza fiscale, i dati contabili non vengono rivalutati.

Immobili e asset immateriali: dove si nasconde il capitale occulto

È possibile quindi, specie per gli immobili che non sono stati rivalutati in base all’ultima legge nazionale citata, che vengano raffigurati contabilmente per valori irrisori a fronte di notevole valore reale del cespite. Altra causa di disallineamento fra dati contabili e valore intrinseco, è nel caso di asset immateriali, quali, avviamento, bancabilità, processo produttivo performante, la qualità del capitale umano etc. etc… In base alla normativa civilistica vigente tali asset immateriali possono essere raffigurati soltanto se è stato corrisposto un corrispettivo per acquistarli.

In conclusione, il disallineamento tra valori intrinsechi di beni e di asset immateriali, diventa un fatto normale ed in alcuni casi assume valori importantissimi. È possibile quindi sostenere che nelle Aziende performanti, nella generalità dei casi, esistono valori occulti, più o meno notevoli. Il tema, quindi, consiste nelle varie soluzioni per fare emergere e monetizzare tali valori occulti.

Borsa di Milano, un’opportunità per le imprese siciliane

Ovviamente, senza alcuna pretesa di esaustività, le possibili soluzioni sono le seguenti:
Collocamento nella borsa di Milano di parte delle azioni – Nel caso di imprese tipiche del sistema economico di Catania, cioè Pmi, il collocamento nella borsa di Milano è limitato al collocamento nell’Euronext Growth Milan (Egm), l’evoluzione del precedente mercato ristretto. La valutazione della quota flottante è certamente superiore rispetto alla valutazione in base ai dati di bilancio delle singole azioni data dal rapporto capitale sociale/numero azioni. Ritengo che l’offerta delle singole azioni al mercato, in ragione di dieci volte del citato rapporto (capitale sociale azioni) possa trovare conferma nei casi di collocamento avvenuti a tutt’oggi. In tale ipotesi, quindi, la conclusione è che tale valore di collocamento fa emergere valori occulti per nove volte il citato valore unitario.

Purtroppo, a tutt’oggi le società di capitali siciliane non hanno preso in esame tale opportunità. A tal riguardo, è possibile che rilevi anche un fatto culturale riconducibile, in parte, alla roba di Verga. Come che sia, tuttavia, è che nel ns. sistema tale opportunità non è tenuta presente.

Finanza strutturata e investimenti nel territorio siciliano

Le operazioni di finanza strutturata – Per ipotizzare importanti operazioni di finanza strutturata sono necessari, quali pre-condizione, un progetto concretamente realizzabile, ed un promotore credibile e con un’ottima bancabilità. In Sicilia, l’unico progetto di finanza importante (di oltre 150 milioni di euro), che è stato elaborato, asseverato e finanziato è stato quello per la realizzazione del Centro Commerciale Etnapolis negli ultimi anni dello scorso secolo, cioè circa 25 anni fa. Su tale progetto dell’Irfis, le più importanti banche nazionali e la banca tedesca Aareal Bank AG hanno investito quote importanti (10.000.000 cadauno). Tale progetto, per inciso, ha realizzato tutte le fasi nei tempi programmati, con il relativo integrale rimborso del capitale e degli interessi. Esso è stato promosso dal Gruppo Abate, operativo nella Gdo, con la nostra assistenza professionale. Da allora non risulta che, in Sicilia, di iniziative private vi siano stati altri progetti di finanza strutturata assimilabili a quello citato.

La conclusione del collocamento in borsa e di importanti operazioni di finanza strutturata è quella che un sistema economico diventa destinatario di importanti capitali che vengono investiti nel proprio territorio. Lo sviluppo economico di un territorio, con l’immediata refluenza sociale, è il risultato di iniziative concrete. Fra queste bisogna annoverare anche quelle finanziarie capaci di fare affluire ingenti risorse finanziarie capaci di avviare processi economici che producono ricchezze.

Antonio Pogliese
Dottore Commercialista