Sì, esiste. Hai diverse strade se vuoi recuperare peso-forma e salute. La prima è cambiare stile di vita. Trasferisciti in un paese che somigli all’Italia degli anni Trenta, senza cibi confezionati, Wi-Fi o computer. La vita ti costringerebbe a camminare molto, senza smart working, e il corpo smaltirebbe l’energia in modo organico. Oppure puoi spendere 350€ al mese per un farmaco – con Semaglutide o Tirzepatide, che imitano gli ormoni della sazietà. Sono principi attivi di noti farmaci molto in voga.
Food noise: il rumore costante della fame
Ho cercato una terza via e ne ho trovate tre. Ai tempi di mia nonna la cucina chiudeva subito dopo cena. Il cibo era un bene utile, non un rifugio per animi afflitti. Oggi usciamo a mezzanotte per comprare la Nutella®. La nonna preparava la tisana serale e stop. Il massimo del lusso era scegliere la tazza col decoro che più ti piaceva. Un rimedio attuale per ridurre il food noise – il rumore costante che ci fa pensare ai cibi dolci la sera – è la Defusione cognitiva e la Respirazione vagale. La prima consiste nell’osservare il pensiero e togliergli potenza. Pensi al gelato e realizzi che è solo il tuo cervello in cerca di dopamina. Ripetersi questa manfrina mentre vai al freezer dovrebbe frenarti. La seconda è un flusso lento utile a calmare il sistema nervoso.
Alimentazione moderna, sovrappeso e obesità
La verità è che da qualche decennio viviamo una vita che conduce inevitabilmente a sovrappeso, obesità e diabete e patologie correlate. Quanto devi essere forte per resistere a quelle bellissime merendine farcite di glassa bianca e ripiene di cioccolato che costano due euro? E che dire della pasta (prodotta dove? Con che grani?) di cui ti fai abbondanti dosi ogni giorno, come una droga di cui difficilmente riesci a fare a meno?
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