Roma, 26 gen. (askanews) – Valutare i danni causati dal ciclone Harry che negli scorsi giorni si è abbattuto sulla Sardegna e nel contempo rafforzare le risorse per investimenti produttivi delle aziende agricole sarde e garantire una programmazione più efficace degli strumenti di sostegno, sono i temi emersi nel corso della riunione del Tavolo verde, che si è svolto questa mattina a Cagliari con le associazioni di categoria del comparto agricolo, presieduta dall’assessore regionale dell’Agricoltura Francesco Agus. “Il Tavolo di questa mattina è stato innanzitutto un momento di confronto per fare il punto sugli effetti degli eventi eccezionali che, nei giorni scorsi, hanno colpito duramente la Sardegna a seguito del passaggio del ciclone Harry – ha spiegato l’assessore dell’Agricoltura Francesco Agus – Attendiamo di capire le misure che verranno messe in campo dall’Europa e dal Governo nazionale per valutare in che proporzione la Regione debba fare la sua parte”.
L’assessore ha comunuque sottolineato che “resta prioritario l’impegno a intervenire con tempestività per sostenere le aziende agricole che hanno subito danni rilevanti durante l’emergenza”. Al centro del confronto i fondi del Complemento di sviluppo rurale (CSR) 2023-2027 e, in particolare, la volontà dell’Assessorato di implementare le risorse destinate all’intervento SRD01 sugli investimenti produttivi per la competitività delle aziende agricole e di accelerarne i tempi.
“Allo stesso tempo – prosegue Agus – il confronto ha consentito di affrontare un tema centrale e particolarmente atteso dal comparto: la destinazione di oltre 110 milioni di euro sugli investimenti produttivi, una dotazione significativa pensata per rafforzare la competitività delle imprese agricole, integrando e valorizzando le risorse previste dall’Unione Europea”.
Durante la discussione ampio spazio è stato dedicato al bando in uscita sugli investimenti produttivi agricoli per la competitività delle aziende agricole, misura che ha l’obiettivo di sostenere la capacità produttiva, la presenza sui mercati e la redditività delle imprese del settore. Nel corso dell’incontro è emersa con chiarezza anche l’esigenza di una calendarizzazione più ordinata dei bandi: la pubblicazione simultanea di più misure, infatti, rischia di creare difficoltà operative per le imprese e per i professionisti del settore oltre ad allungare i tempi di istruttoria delle pratiche.
Nel quadro del CSR i prossimi interventi, i cui bandi usciranno in questi primi mesi del 2026, riguarderanno il “Pacchetto Giovani”, ritenuto uno degli strumenti chiave per favorire il ricambio generazionale e sostenere l’ingresso di nuove competenze nel comparto agricolo sardo, gli investimenti per la trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli e quelli dedicati alle strade rurali.

