Roma, 12 gen. (askanews) – Centrale del Latte di Roma si è aggiudicata il bando ministeriale “Latte nelle scuole” in Lazio e Abruzzo, ottenendo dalla commissione valutatrice il miglior punteggio, a fronte di uno stanziamento di quasi 800mila euro. Il programma ministeriale, realizzato in collaborazione con Unioncamere e il Crea, vedrà l’azienda impegnata non solo nella fornitura, ma anche nella diffusione dell’educazione alimentare, riaffermando l’importanza di integrare correttamente questi alimenti nella dieta quotidiana sin dall’infanzia.
“Siamo orgogliosi di poter contribuire in maniera attiva all’educazione alimentare dei nostri ragazzi – commenta Fabio Massimo Pallottini, presidente della Centrale del Latte di Roma – Vogliamo accompagnare gli alunni delle scuole primarie in un percorso di conoscenza del latte e dei suoi derivati attraverso degustazioni guidate che gli permettano di crescere con abitudini sane abitudini e di diventare un giorno consumatori più consapevoli ed esigenti”.
Il latte rappresenta la principale fonte di calcio nella dieta italiana, oltre a fornire proteine di alto valore biologico, potassio, fosforo e vitamine del gruppo B, elementi indispensabili per lo sviluppo osseo e il corretto funzionamento dell’organismo. Tuttavia, il contesto di mercato appare molto critico: i dati attuali evidenziano che il consumo di latte e derivati in Italia è significativamente inferiore alle raccomandazioni scientifiche, posizionandosi appena al 34% di quanto suggerito dagli esperti.
Secondo le indicazioni del Crea e del Ministero della Salute, infatti, il consumo ideale di latte si attesterebbe sui 137 litri annui pro capite, mentre i consumi reali registrati da Ismea indicano una media di soli 46,5 litri l’anno, a causa di un trend in costante diminuzione tra il 1998 e il 2024.

