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A destra si cerca una sintesi, oggi il vertice. Minardo: “Affronteremo sfide con unità”

A destra si cerca una sintesi, oggi il vertice. Minardo: “Affronteremo sfide con unità”
La seduta a Sala d’Ercole

Il commissario di Forza Italia ha annunciato la riunione delle forze di maggioranza “per una riflessione comune sull’attuale fase politica”. Dalle opposizioni l’accusa di “tirare a campare”

PALERMO – “Dobbiamo prendere atto che così non si può andare avanti. Quest’aula oggi, così come stamattina le commissioni, è l’emblema di quello che è l’andamento della legislatura. Assessore Aricò, la legislatura è finita. Tirerete a campare per approvare una variazione di bilancio da 400 milioni di euro e poi una legge di stabilità da qualche miliardo di euro per la quale vi riunirete nei caminetti e cercherete di farla approvare spartendovi qualche osso e un po’ di carne”. Queste sono le parole che il deputato regionale Dario Safina, del Partito democratico, ha pronunciato nel corso del suo intervento di ieri a Sala d’Ercole rivolgendosi al citato assessore regionale alle Infrastrutture, Alessandro Aricò, e alla presenza dell’assessore all’Energia Francesco Colianni.

Il ddl sull’energia ancora rinviato: Sala d’Ercole quasi deserta

Il contesto è quello del disegno di legge stralcio della terza commissione contenente norme in materia di produzione energetica, attività produttive, agricoltura e sviluppo rurale. Un disegno di legge più volte rinviato e che neanche ieri è stato davvero discusso.

Sala d’Ercole era quasi deserta, con buona pace del deputato democristiano Carlo Auteri intervenuto per sottolineare che non tutta la maggioranza era assente. Affrontata in qualche modo una sorta di discussione generale, votato favorevolmente il passaggio alla discussione di articolato ed emendamenti, il presidente vicario Nuccio Di Paola ha rinviato il seguito dei lavori alla prossima settimana. Il fermento nella maggioranza non ha trovato ancora soluzione e ieri il commissario regionale di Forza Italia Nino Minardo ha annunciato che oggi a Palermo “si terrà un incontro tra i segretari regionali delle forze politiche del centrodestra siciliano“.

Mpa-Grande Sicilia contro Lega-Dc: la frattura che frena il centrodestra

I pezzi della maggioranza non si sono riallineati in una autonoma coesione, neanche dopo la seconda sconfitta. La prima, quella referendaria, poteva essere additata da Roma quale scarso impegno della classe dirigente siciliana in favore della riforma Nordio. Quella delle amministrative è stata una sconfitta chiaramente dettata da spaccature all’interno della coalizione. Oggi saranno i commissari di Forza Italia e Fratelli d’Italia – entrambi senza un segretario regionale – a dover trovare la sintesi della inguaribile frattura tra i lombardiani di Mpa-Grande Sicilia con i loro due assessorati e sette deputati all’Ars e l’alleanza Lega-Democrazia cristiana che conta altrettanti assessorati e dieci deputati regionali se non si conta il vicepresidente della Regione Luca Sammartino.

“Sarà l’occasione per una riflessione comune sulla fase politica attuale, anche alla luce delle recenti elezioni amministrative, e per condividere le iniziative e gli obiettivi dei prossimi mesi”, ha comunicato appunto Nino Minardo. “Il centrodestra continua a rappresentare il punto di riferimento della maggioranza dei siciliani – conclude il commissario regionale forzista – e intende affrontare con spirito unitario le sfide che attendono la Sicilia”. Lo spirito unitario cui fa riferimento Minardo però non si è ancora risolto sul piano legislativo, e la maggioranza continua a essere bersaglio facile dell’opposizione all’Ars.

Dirigenza regionale e consorzi di bonifica: commissioni disdette e ddl bloccati

Il disegno di legge sulla dirigenza regionale, che avevamo annunciato essere oggetto di un passo indietro da parte del governo, era ieri all’ordine del giorno della commissione Affari istituzionali. La commissione è stata però disdetta. In terza commissione, Attività produttive, è tornato per l’ennesima volta in esame un disegno di legge che Sala d’Ercole ha già respinto e con l’ausilio del voto segreto. Si tratta del fatidico riordino dei consorzi di bonifica, sostenuto fortemente dall’assessore all’Agricoltura Luca Sammartino – quindi della Lega – e dal gruppo della Democrazia cristiana all’Ars, osteggiato dal gruppo Mpa-Grande Sicilia, impallinato da Pd e M5s.

L’Aula senza numero legale e senza attività legislativa

Mentre la maggioranza prova a raccogliere i cocci e incollarne qualcuno per concludere nel migliore dei modi la legislatura, l’Assemblea regionale si trova quindi ad avere un ddl all’ordine del giorno di Sala d’Ercole senza il numero legale per discuterlo e votarlo. Passano così avanti in agenda le attività ispettive, e ieri è stato il turno della rubrica “Infrastrutture e mobilità”. Alessandro Aricò è presente e pronto a rispondere, anche se si percepisce un velo di imbarazzo da parte di tutti in aula. La prima interrogazione a risposta orale in ordine di discussione è a prima firma del deputato del Pd Mario Giambona e riguarda i mancati introiti dell’Amat – la municipalizzata del trasporto pubblico di Palermo – durante gli anni dell’emergenza Covid 19. L’interrogazione è datata 20 giugno 2024. Avrebbe compiuto due anni sabato.

Sulle interrogazioni parlamentari ha spezzato una lancia il vice presidente vicario Nuccio Di Paola ricordando che “ci sono colleghi deputati che in questa legislatura hanno presentato centinaia e centinaia di interrogazioni, che è giusto vengano presentate”. Ma, il sottinteso di Di Paola, con tali volumi non se ne verrà mai a capo. A meno ché in capigruppo – come proposta da Di Paola – oppure in riforma del regolamento interno che bolle in pentola non si decide di spostare a sedute ad hoc le interrogazioni. La disponibilità dell’assessore Aricò è stata offerta, “anche il sabato”. All’ordine del giorno, resta che le interrogazioni, anche di due anni addietro, sono utili per convocare l’Aula in assenza di maggioranza coesa e decisa su quale attività legislativa portare avanti.

Variazione di bilancio e legge di stabilità: l’unico orizzonte rimasto a fine legislatura

All’orizzonte, come detto da Safina ieri in aula, sembra esserci soltanto la variazione di bilancio. Poi resterà la legge di stabilità con il tesoro finanziario della Regione siciliana messo sul tavolo quale calumet della pace definitivo prima delle elezioni regionali. Di riforme non ne rimangono nei cassetti e la prova sono gli stralci della legge di stabilità di fine 2025 che ancora fanno avanti e indietro dalle commissioni. D’altro canto, gli stralci della manovra che a oggi sono già passati da Sala d’Ercole sembravano essere passati da un tritacarne.