Milano, 23 giu. (askanews) – “Wines Experience Vietnam 2026” porta il 25 e 26 giugno a Ho Chi Minh City oltre 75 produttori wine&food e circa 600 operatori tra importatori, distributori, retailer, professionisti dell’hospitality e buyer provenienti da tutta l’area ASEAN. Per due giorni The Adora Center diventerà il punto di incontro tra vino italiano e Sud-Est asiatico, nella seconda tappa del calendario internazionale promosso da United Experience dopo l’esordio di Londra dello scorso aprile.
L’appuntamento vietnamita arriva in una fase in cui il Paese appare come uno dei mercati più interessanti per lo sviluppo del Made in Italy nell’area. Con oltre 100 milioni di abitanti, una popolazione giovane e una classe media urbana in crescita, il Vietnam si sta ritagliando un ruolo sempre più rilevante nel comparto vino, anche per effetto dell’espansione dell’hospitality, dell’interesse verso i prodotti premium internazionali e della diffusione di nuovi modelli di consumo. In questo scenario, l’Italia risulta già il secondo esportatore di vino in Vietnam per valore dopo la Francia.
La manifestazione nasce da United Experience, joint venture tra BolognaFiere Group e Fiere Italiane SEA, e approda in Vietnam con il sostegno di VinExad. Il format punta a superare il modello fieristico tradizionale attraverso lounge dedicate, appuntamenti profilati, degustazioni guidate e momenti di approfondimento costruiti per favorire relazioni commerciali di medio e lungo periodo. “Business is ultimately built between people (‘alla fine, gli affari si costruiscono tra persone’, ndr)” sottolinea Maurizio Muzzetta, presidente di United Experience, aggiungendo che “abbiamo creato la manifestazione in Vietnam attorno a un principio molto semplice: quando i produttori giusti incontrano i buyer giusti in un contesto adeguato, si sviluppano relazioni più solide e risultati commerciali migliori. Non stiamo cercando di costruire una fiera più grande, ma una fiera più efficace, dove ogni incontro abbia un reale valore per il futuro delle aziende”.
La parte espositiva offrirà una panoramica ampia del vino italiano, con aziende provenienti dalle principali regioni produttive. Tra i nomi annunciati figurano Ferrari Trento, Marchesi di Barolo, Banfi, Santa Margherita, Zonin 1821, Masi, Bertani, Cantina Terlano, Bisol 1542, Fantinel, Le Monde, Librandi, Torrevento, Medici Ermete, Cantine Lunae, Attems, Ca’ Maiol e molte altre realtà del panorama nazionale. Particolarmente significativa la partecipazione di Italia del Vino Consorzio, che porterà a Ho Chi Minh City 24 produttori associati, e di ITA-ICE Agenzia, presente con una collettiva di 16 aziende provenienti da sette regioni italiane e impegnata anche nell’attività di incoming con una delegazione di 10 buyer selezionati. A completare il quadro espositivo ci saranno alcuni dei principali importatori e distributori locali, tra cui Red Apron, WineCellar.vn, Vinoteka e Ideal Wine, così da mettere in contatto diretto produttori e mercato.
Il programma alternerà incontri commerciali e contenuti. La manifestazione si aprirà con la cerimonia inaugurale e con il panel “Southeast Asia’s Next Phase”, dedicato all’evoluzione dei consumi, del turismo e dell’hospitality nella regione, con il supporto di dati e analisi NielsenIQ. Tra i momenti più attesi c’è anche la masterclass “From Heritage to Horizon”, costruita per mettere a confronto regioni storiche del vino italiano e territori emergenti. Accanto al vino, ci sarà spazio anche per la gastronomia con “The Italian Taste Experience”, percorso che unirà show cooking, pizza e pasta preparate dal vivo, Prosciutto di Parma affettato al momento, formaggi italiani e mozzarella realizzata davanti al pubblico. L’obiettivo è mostrare il dialogo possibile tra cucina italiana e cucina vietnamita attraverso degustazioni e abbinamenti pensati per valorizzare la versatilità del vino italiano. Non mancheranno i momenti dedicati al networking, tra cui il ricevimento organizzato da WIWS – Women in Wine & Spirits, centrato sul contributo femminile nel settore beverage internazionale. La seconda giornata si aprirà invece con i “Market Shapers Awards”, riconoscimento rivolto ad aziende e professionisti che hanno contribuito alla crescita del vino italiano in Vietnam e nel Sud-Est asiatico.
Seguirà il panel “NextGen Palates & Perspectives”, che riunirà giovani sommelier e professionisti di diversi Paesi ASEAN per discutere l’evoluzione dei consumi, le nuove aspettative dei clienti e il futuro dell’ospitalità nella regione. A chiudere il programma sarà “Dialogue in Motion: Beyond the Spritz”, format esperienziale che usa la cultura dell’aperitivo italiano come chiave per raccontare territorio, relazione e costruzione dell’esperienza di consumo. Dopo Londra e prima della tappa di Città del Messico in programma il 5 e 6 novembre, “Wines Experience” rafforza così la propria strategia internazionale nei mercati ad alto potenziale.

