Il 21 febbraio si è tenuta Conferenza d’inverno del Distretto Lions 108 Yb Sicilia a Palermo che ha visto anche lo svolgimento dei lavori degli Stati generali del lionismo siciliano. Il governatore del Distretto, Diego Taviano, ha sostenuto questo doppio incontro per discutere del futuro dei Lions in Sicilia, insieme a tutti i rappresentanti dei club presenti. E per fare il punto sull’attività svolta in quest’ultimo anno di governatorato. “Quello che ho lanciato all’inizio dell’anno sono i service Lions – ha spiegato Taviano al QdS -. Infatti i club stanno aderendo in maniera massiccia per prepararli prima della mia visita ufficiale. Facciamo delle donazioni, diamo aiuto, organizziamo screening sanitari di tanti tipi nelle piazze, nelle strade e questo è il cavallo di battaglia di quest’anno.
Tutti i club fanno screening in vari periodi dell’anno, in vari settori. Addirittura, qui su Palermo, so anche al Forum, al centro commerciale, quasi settimanalmente veniamo richiesti dallo stesso Centro per fare service. Abbiamo il nostro medico Vittorio Di Carlo che fa giornate intere, si dedica a fare screening. E questo è importante, perché in effetti la prevenzione sanitaria in Italia è, sempre, stata trascurata. È emersa una criticità. Tanti bambini non sapevano di avere delle malattie o delle riduzioni della vista, cioè dall’infanzia non riuscivano a leggere, non sapevano perché. Quando sono venuti a fare screening e hanno messo gli occhiali si è aperto un mondo diverso. Tutto questo accade nel 2026. Vuol dire anche che i genitori non seguivano bene l’andamento del bambino, non percepivano le difficoltà che il bambino aveva”.
Stati generali del lionismo siciliano e tavoli tematici
Queste attività hanno fatto da sfondo ai lavori svolti nei giorni precedenti da cinque diversi tavoli tematici Lions Sicilia in cui i Lions siciliani si sono divisi per esaminare le problematiche attuali, le soluzioni e il futuro del lionismo siciliano. Il primo tavolo si è occupato dei cambiamenti interni nel Distretto, dell’incremento femminile nei club, della transizione dei giovani Lions nei club adulti, oltre a una ridefinizione del club che superi i conflitti personalistici e rifondi il suo impegno nella società.
Il secondo tavolo ha affrontato l’adesione alla Fondazione distrettuale Lions, in grado di supportare le iniziative dei club anche da punto di vista contabile e fiscale in modo più efficiente ed efficace rispetto al passato. Il terzo tavolo ha studiato, invece, i modelli di leadership nel volontariato, oggi praticati nel mondo, per riconoscere una leadership che si riveli idonea al mondo del volontariato e al Lions International. In particolare, i lavori di questa commissione hanno rilevato come una leadership credibile non segua un unico schema, ma sia un modello integrato, dove la preparazione del leader è fondamentale. Il quarto tavolo si è occupato del ruolo di un Centro studi Lions nelle attività dei club, rilevando che si tratta di una struttura di consiglio, d’indirizzo e di supporto.
In questo caso, sarebbe utile per i club, secondo il parere del comitato, svolgere un censimento interno delle professionalità presenti per scoprire come essi possano adoperarsi in un servizio più efficiente nel territorio. Infine, il quinto tavolo ha concentrato i suoi lavori sulle risultanze di un questionario diffuso tra gli oltre quattromila soci Lions siciliani, cui hanno risposto ben 604 persone. Le conclusioni sono state che i soci vedono vitalità nel Distretto Lions 108 Yb Sicilia, seppur non manchino molte aree geografiche scoperte dalla presenza dei club. Un altro tema affrontato ha riguardato i nuovi soci ammessi, che devono sempre aver chiaro che il titolo non è onorifico, ma un modo concreto di servire la comunità, essendo consapevoli di essere parte di un’organizzazione di servizio alla collettività.
Futuro del lionismo siciliano, intelligenza artificiale e lotta all’ignoranza
Su quest’ultimo aspetto, alcune riflessioni sono venute dal nostro direttore, Carlo Alberto Tregua, che è intervenuto sul futuro della società e delle sue sfide: “Intanto, un apprezzamento per questa iniziativa del Governatore in un momento di transizione di questa nostra società, la quale, purtroppo, è in discesa. Ce ne dobbiamo rendere conto. C’è una ragione semplicissima che, forse, non è chiara a tutta la comunità italiana: la diffusione dell’ignoranza. L’ignoranza è quel male tremendo che non fa capire alle persone ciò che sta succedendo, perché succede e cosa si può fare. Si fanno tante cose, ma è necessario cercare e focalizzare quelle più importanti per la comunità”.
“Io ho suggerito l’argomento che vi ho detto poc’anzi, la lotta all’ignoranza, perché chi è libero, chi ragiona con la propria testa, evidentemente riesce a pensare, a capire e ad agire di conseguenza – ha proseguito Tregua -. Qualcuno dice che, soprattutto oggi, nella nostra era, caratterizzata dall’intelligenza artificiale, dovremmo correre di più e meglio. È una meravigliosa metafora, perché se poi ci pensate, che vuol dire intelligenza artificiale? Ecco, è uno strumento, un meraviglioso strumento ma che non potrà mai superare la genialità delle persone umane. Quindi, tranquillizziamoci sotto questo profilo e utilizziamo l’intelligenza artificiale per quella che è”. A fine intervento, il direttore Tregua è stato premiato per essere il decano dei direttori dei quotidiani italiani dal Governatore Taviano.

