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A Radicepura il punto su filiera agrumicola sostenibile

A Radicepura il punto su filiera agrumicola sostenibile

Innovazione tecnologica fondamentale per il futuro del comparto

Roma, 6 nov. (askanews) – Una filiera agrumicola sostenibile nasce dall’integrazione tra ricerca scientifica, innovazione tecnologica e dialogo tra imprese, università e istituzioni. È questo il messaggio emerso durante il convegno “Opportunità per una filiera agrumicola sostenibile”, tenutosi all’Orto Botanico di Radicepura a Giarre (CT) e organizzato da Agromillora e Coldiretti Sicilia insieme a Irritec e al suo centro di formazione Irritec Academy, con il sostegno dell’Università di Catania, di Piante Faro, CAI e New Holland Agriculture.

L’incontro ha riunito rappresentanti del mondo produttivo, scientifico e istituzionale per analizzare le sfide future del comparto agrumicolo, dal miglioramento varietale alla gestione efficiente delle risorse idriche, fino all’evoluzione delle tecniche colturali e alla transizione sostenibile. Dal convegno è emerso chiaramente come il futuro dell’agrumicoltura italiana dipenda dalla capacità di innovare attraverso un processo collettivo basato su ricerca scientifica, dialogo di filiera, uso sostenibile delle risorse e formazione continua, mantenendo salda l’identità territoriale e la qualità che distinguono il Made in Italy agricolo nel mondo.

E Ettore Prandini, presidente di Coldiretti, ha sottolineato che la sfida per il futuro dell’agricoltura italiana risiede nella capacità di coniugare innovazione tecnologica, efficienza delle reti e valorizzazione del territorio. “Dobbiamo continuare ad avere una visione che ci consenta di aumentare la capacità produttiva, puntando su ricerca e innovazione. Serve anche un impegno concreto delle istituzioni per modernizzare le infrastrutture irrigue: i bacini di accumulo sono utili, ma senza una rete efficiente l’acqua non arriva alle aziende. Solo collaborando e investendo in tecnologia potremo garantire produttività, qualità e redditività alla nostra agrumicoltura”, ha detto.

Giulia Giuffrè, Chief Sustainability Officer e membro del Consiglio di Amministrazione di Irritec, partner tecnico per un’agrumicoltura più efficiente e sostenibile, ha sottolineato come la sostenibilità sia oggi una condizione imprescindibile per rispondere alla crescente domanda alimentare mondiale senza compromettere le risorse naturali. “Ridurre gli sprechi idrici e le emissioni sono obiettivi che Irritec persegue da sempre. Con le nostre tecnologie di irrigazione a goccia riusciamo a ridurre fino al 30% il consumo di fertilizzanti e ad ottenere un risparmio d’acqua di circa il 20% rispetto al tradizionale metodo ad aspersione. Oggi lavoriamo anche sull’innovazione dei materiali, oltre il 50% delle nostre linee produttive utilizza plastica rigenerata o proveniente da fonti non fossili. È una vera evoluzione circolare”.