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A Reggio Emilia evento Anga e Confagricoltura dedicato alla Pac

A Reggio Emilia evento Anga e Confagricoltura dedicato alla Pac

Il secondo appuntamento del ciclo, focus su zootecnia e Ig

Roma, 30 mar. (askanews) – A Reggio Emilia l’evento di ANGA con Confagricoltura “Filiere zootecniche e denominazioni d’origine nella PAC. Modelli cooperativi per la creazione di valore territoriale”. Un’iniziativa che si inserisce nel percorso più ampio di CAPGEN, progetto europeo della DG AGRI di informazione e comunicazione della Politica agricola comune coordinato da Ansa in Italia, in collaborazione con Confagricoltura e Anga – Giovani di Confagricoltura. L’incontro del 28 marzo ha messo al centro il ruolo della PAC nel sostenere le filiere zootecniche e le produzioni di qualità legate alle denominazioni d’origine, evidenziando al tempo stesso il valore dei modelli cooperativi come strumenti capaci di rafforzare competitività, investimenti, ricambio generazionale e radicamento territoriale.

Durante il dibattito è emerso come la PAC continui a rappresentare una leva decisiva per accompagnare l’innovazione nelle imprese agricole e sostenere la capacità produttiva dei territori. Claudia Guidi, presidente ANGA Emilia-Romagna, ha detto che “la PAC è fondamentale per finanziare l’innovazione nelle aziende agricole. È essenziale che le risorse siano destinate a chi produce, per rafforzare la competitività del settore e favorire l’insediamento delle nuove generazioni”.

Spazio anche al quadro europeo, in una fase in cui il dibattito sulle prospettive della zootecnia si intreccia con quello sul futuro bilancio dell’Unione. Simona Caselli, presidente Granlatte Società Cooperativa, ha osservato che “il contesto europeo è in continua evoluzione. La scorsa settimana la Commissione Agricoltura del Parlamento europeo ha approvato un documento di indirizzo strategico sull’allevamento, riconoscendolo come parte integrante dell’agricoltura europea. Parallelamente, è aperto il confronto sul bilancio Ue. A oggi non emerge una motivazione chiara a sostegno del fondo unico: per questo è necessario continuare a far sentire la nostra voce, affinché venga superata un’architettura estremamente complessa anche sul piano gestionale e siano salvaguardate, in particolare, le risorse destinate alla PAC”.

Un ulteriore focus ha riguardato il legame tra politiche europee, sistemi cooperativi e valorizzazione economica e sociale dei territori. Su questo aspetto Daniele Sfulcini, vicepresidente del Consorzio Parmigiano Reggiano e direttore di Confagricoltura Mantova, ha evidenziato che “a livello comunitario, il Consorzio del Parmigiano Reggiano è impegnato nella promozione di nuove politiche territoriali. Grazie al regolamento comunitario, potrà intervenire anche sul fronte del turismo e della valorizzazione del territorio”.

Sono intervenuti, fra gli altri, Damiano Roncari, presidente ANGA Reggio Emilia; Barbara Attili, responsabile del Settore competitività delle imprese agricole e agroalimentari della Regione Emilia-Romagna; Fabrizio Roffi, responsabile aiuti all’insediamento di giovani agricoltori e agli investimenti nelle aziende agricole della Regione Emilia-Romagna; Sara Zanni, dell’Azienda Agricola Zanni. Le conclusioni sono state affidate a Giovanni Gioia, presidente nazionale dei Giovani di Confagricoltura-ANGA. Il ciclo di incontri proseguirà al Vinitaly di Verona e, successivamente, a Lecce.