Milano, 2 feb. (askanews) – A San Vito in Tagliamento (Pordenone) è stato inaugurato il Polo Vitivinicolo del Triveneto, con l’apertura della nuova sede di Triveneta Certificazioni, dove hanno trovato spazio il Consorzio Pinot Grigio Doc delle Venezie, il Consorzio Friuli Doc, il Consorzio Friuli Grave Doc e il Consorzio Prosecco Doc.
Il progetto è stato avviato oltre dieci anni fa da Triveneta Certificazioni, società nata da un accordo tra Ceviq, Siquria e Valoritalia e incaricata della certificazione della Doc Pinot Grigio delle Venezie e della Igt Trevenezie. L’iniziativa riunisce organismi di controllo e Consorzi di tutela con l’obiettivo, ciascuno per le proprie competenze, di assicurare la conformità ai Disciplinari e rafforzare l’affidabilità delle Denominazioni, puntando su tracciabilità e trasparenza. Gli organizzatori collocano il Polo in un’area che copre il 30% dell’imbottigliato nazionale e lo definiscono “il più ampio sistema coordinato tra enti di controllo e Consorzi in Italia”.
“Triveneta Certificazioni – ha ricordato il presidente Francesco Liantonio – oggi opera a supporto di 60.000 viticoltori, 9.000 vinificatori e oltre 22 milioni di ettolitri di vino tra Doc e Igt, per un totale di oltre un miliardo di bottiglie che va sul mercato”. “Qui operano Denominazioni di grande rilevanza anche in termini di volumi – ha commentato il presidente di Federdoc, Gallarati Scotti Bonaldi – e il Polo rappresenta un percorso strutturato di collaborazione che può fungere da modello per altre aree del Paese”.
“Il nostro sistema di controllo per i vini a Do, unico al mondo, è capillare e integrale – ha ricordato il Dg di Valoritalia, Giuseppe Liberatore – non è a campione ma opera partita per partita, bottiglia per bottiglia”. “Iniziative di collaborazione tra Enti come il Polo sono oggi più che mai una strada importante da percorrere per fare sistema” ha messo in risalto, Luca Rigotti presidente del Consorzio Pinot Grigio Doc delle Venezie e presidente del Gruppo di lavoro Vino del Copa-Cogeca, sottolineando l’avvio di un Tavolo di lavoro interregionale sul Pinot Grigio e sperimentazioni su vitigni resistenti e su Pinot Grigio a bassa gradazione naturale, inserendo il tema low no alcol tra gli elementi osservati dal Consorzio.

