Milano, 29 set. (askanews) – Studiosi e professionisti provenienti da 29 Paesi e cinque continenti sono riuniti a Roma fino al 2 ottobre per la 17esima International Conference on Network of the Future (NoF), ospitata da Universitas Mercatorum. Al centro dei lavori ci sono l’intelligenza artificiale applicata alle reti, il 5G e 6G, la cybersecurity, l’Open RAN, i digital twin e le infrastrutture cloud-edge.
La conferenza riunisce per quattro giorni ricercatori, docenti, giovani studiosi e professionisti. Il confronto riguarda anche le architetture AI-native, il cloud-native networking, l’edge computing, l’Internet of Things, l’automazione e la resilienza, con particolare attenzione all’impiego dell’intelligenza artificiale nella gestione e nella sicurezza delle reti.
La conferenza è coordinata da Barbara Martini di Universitas Mercatorum e Paolo Monti della Chalmers University of Technology. Il comitato tecnico è guidato da Sahar Hoteit dell’Université Paris-Saclay e Marco Polverini di Sapienza Università di Roma.
Il programma comprende sessioni tecniche, dimostrazioni e tre keynote internazionali sulle prospettive delle reti di nuova generazione, dal 6G alla sicurezza fino alle infrastrutture europee per la sperimentazione delle tecnologie beyond 5G e 6G. Al rapporto tra intelligenza artificiale e reti è dedicato il panel “Networks in the AI Era: Data as a Goldmine for Research and Innovation”, con esperti del mondo accademico, industriale e istituzionale. Sono previsti anche workshop e tutorial.
Nata nel 2010, la International Conference on Network of the Future ha tenuto edizioni in Europa, Africa, Asia, Nord America, Sud America e Australia, riunendo nel tempo studiosi impegnati nella ricerca sulle tecnologie, le architetture e i servizi per l’evoluzione di Internet e delle reti.

