Milano, 8 apr. (askanews) – Fisar conferirà il titolo di Sommelier Onorario all’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste di Regione Lombardia, Alessandro Beduschi, domenica 12 aprile alle 15 nella Sala Polivalente del Padiglione Lombardia, nell’ambito della presenza della Federazione a Vinitaly e a “Vinitaly and the City” 2026. Il riconoscimento intende valorizzare l’impegno delle istituzioni nel sostegno alla filiera vitivinicola, indicata come uno dei comparti strategici del sistema agroalimentare italiano.
Dopo il conferimento del titolo si terrà la masterclass gratuita “Franciacorta, il territorio nel calice”, guidata da Pierdario Fasciano, miglior sommelier Fisar 2025. L’incontro proporrà un percorso attraverso quattro tipologie di Franciacorta, raccontando una delle Denominazioni simbolo della Lombardia attraverso paesaggio, gastronomia e cultura, tra tradizione e provocazione.
La giornata della Federazione a Verona inizierà alle 14 in Fiera, nella sala degustazione del Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo, con l’appuntamento di Fisar in Rosa. L’incontro, intitolato “Le Parole del Vino. Una prospettiva al femminile sulla comunicazione enologica”, vedrà protagonista la giornalista Barbara Sgarzi e offrirà una riflessione sui nuovi linguaggi del vino attraverso uno sguardo femminile, tra cambiamenti in atto, approcci narrativi emergenti e visioni capaci di interpretare un settore in evoluzione.
Alle 20.30 l’attenzione si sposterà invece su “Vinitaly and the City”, al Lounge Flover nel Cortile Mercato Vecchio, dove è in programma una degustazione aperta al pubblico dedicata ai vini del Molise. A guidarla sarà ancora Pierdario Fasciano, che accompagnerà i partecipanti in un percorso tra cinque interpretazioni della Tintilia, vitigno simbolo della regione, proponendo una lettura coerente tra tradizione e nuove espressioni produttive. La degustazione durerà un’ora e sarà accessibile con due token di “Vinitaly and the City”, fino a esaurimento dei posti disponibili.
“Con questi tre appuntamenti vogliamo raccontare in modo chiaro cosa rappresenta oggi Fisar” ha dichiarato il presidente nazionale Roberto Donadini, aggiungendo che “da una parte il dialogo con le istituzioni, fondamentale per sostenere e sviluppare il comparto vitivinicolo; dall’altra il nostro impegno quotidiano nel far scoprire territori e produzioni meno conosciute, insieme alla volontà di interpretare l’evoluzione del linguaggio del vino, rendendolo sempre più inclusivo e contemporaneo. Il Molise – ha concluso – ne è un esempio perfetto: una realtà autentica, ancora da esplorare, ma capace di esprimere vini di grande qualità. Rendere queste esperienze accessibili, anche attraverso momenti gratuiti e aperti al pubblico, significa avvicinare sempre più persone alla cultura del vino in modo consapevole”.

