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A Vinitaly l’omaggio a Tachis con enologi e sommelier a confronto

A Vinitaly l’omaggio a Tachis con enologi e sommelier a confronto

Il 13 aprile alle 14 masterclass sui vini legati alla sua visione

Milano, 8 apr. (askanews) – Vinitaly ospiterà lunedì 13 aprile alle 14 la masterclass “10 anni dopo Tachis – I vini che hanno cambiato l’Italia”, iniziativa ideata e curata da Somm is the Future in collaborazione con Assoenologi per rileggere l’eredità di Giacomo Tachis a dieci anni dalla sua scomparsa attraverso alcuni dei vini più rappresentativi nati dalla sua visione.

L’appuntamento metterà al centro un confronto diretto tra enologi e sommelier, chiamati a condividere lo stesso palco e a raccontare ciascun vino attraverso due prospettive diverse. Da una parte quella dell’enologo, legata alla genesi del vino e alla visione produttiva, dall’altra quella del sommelier, concentrata sul profilo sensoriale e sulla collocazione dell’etichetta nel contesto della ristorazione. Il format punta così a offrire una lettura più completa e contemporanea del vino, valorizzando il rapporto tra chi produce e chi lo racconta in sala.

La degustazione coinvolgerà alcune realtà che hanno avuto un legame significativo con Tachis, da Argiolas a Donnafugata, da Umani Ronchi a Casale Falchini, insieme con Tenuta San Guido, San Leonardo, Podere La Villa e Feudi del Pisciotto. Si tratta di una selezione che attraversa territori e identità diverse, unita dal rapporto con una figura che ha inciso profondamente sull’evoluzione del vino italiano moderno, lavorando sia sui vitigni internazionali sia su quelli autoctoni. Ogni azienda presenterà un vino indicato come simbolo di questo rapporto.

A guidare la masterclass saranno Paolo Porfidio, fondatore di Somm is the Future, Riccardo Cotarella, presidente di Assoenologi, Paolo Brogioni, direttore di Assoenologi, insieme con Ilaria Tachis, figlia di Giacomo Tachis. In rappresentanza delle Cantine interverranno enologi e referenti aziendali, tra cui Mariano Murru, Antonio Rallo, Alessandro Cellai, Anselmo Guerrieri Gonzaga ed Elisabetta Barbieri. Sul fronte della sommellerie parteciperanno Sofia Carta, Roberto Anesi, Ivana Capraro, Marco Spini, Cesario Delle Donne e Mario Ippoliti.

La masterclass sarà a numero chiuso, su invito e con accesso previo accredito, con una platea composta da sommelier dell’alta ristorazione, enologi e giornalisti. Nel quadro di Vinitaly, l’iniziativa vuole ribadire una funzione della sommellerie non limitata al servizio ma attiva nel confronto con la produzione e nella narrazione del vino.

“Ricordare Giacomo Tachis significa comprendere quanto il suo pensiero sia ancora presente oggi. Mettere insieme enologi e sommelier vuol dire creare un dialogo che è sempre stato necessario, ma che oggi diventa fondamentale” ha dichiarato Paolo Porfidio, mentre Riccardo Cotarella ha sottolineato che Tachis “ha rappresentato una figura irripetibile per l’enologia italiana, capace di coniugare rigore scientifico e visione, contribuendo in maniera determinante alla crescita qualitativa del nostro vino nel mondo. A distanza di dieci anni, il suo insegnamento è ancora vivo e continua a orientare il lavoro degli enologi e delle aziende. Iniziative come questa – ha concluso – assumono un valore particolare perché mettono a confronto competenze diverse, ma complementari, rafforzando quel dialogo tra produzione e sala che oggi è fondamentale per raccontare il vino in modo autentico”.

“Il valore di questo appuntamento risiede nella collaborazione tra enologi e sommelier, due figure che esprimono le più alte professionalità del comparto vitivinicolo: da un lato la competenza tecnica e la conoscenza del processo produttivo, dall’altro la capacità di interpretare e raccontare il vino, rendendolo accessibile e coinvolgente” ha evidenziato Paolo Brogioni, rimarcando che “proprio dall’integrazione tra tecnica e narrazione che nasce oggi un racconto del vino più completo, autentico e contemporaneo, in continuità con l’eredità di Giacomo Tachis”.

Somm is the Future è un progetto culturale fondato da Paolo Porfidio nel 2025 per valorizzare la sommellerie mondiale e ridefinirne il profilo nel mondo del vino. Il progetto non si propone in alternativa alle associazioni esistenti, ma intende creare ponti tra professionisti appartenenti a realtà e associazioni diverse, favorendo il confronto e una visione più condivisa della cultura del vino. Attraverso il dialogo tra sala e cantina, promuove una figura di sommelier più consapevole, autorevole e centrale nella narrazione del vino.

Foto: Ilaria Tachis – Podere La Villa