Milano, 12 feb. (askanews) – “Wine Paris si conferma un appuntamento molto importante per misurarsi con il pubblico internazionale e per raccontare il Chianti nella sua dimensione più autentica e contemporanea”. Giovanni Busi, presidente del Consorzio Vino Chianti, sintetizza così la presenza toscana nello spazio “Chianti Lovers & Rosso Morellino”, che ha portato a Parigi 28 aziende e oltre 100 etichette, con il Sangiovese come filo conduttore tra le due Denominazioni.
Le aziende dei Consorzi Vino Chianti e Morellino di Scansano hanno partecipato con postazioni individuali, affiancate da un’area istituzionale costruita per un assaggio trasversale. Il banco Chianti ha proposto oltre 80 etichette in rappresentanza di circa 50 aziende, con un percorso tra sottozone e stili produttivi. Il Morellino di Scansano ha presentato 22 etichette, mettendo a fuoco le diverse tipologie della Denominazione, dall’Annata alla Riserva, in un contesto legato alla fascia costiera e al microclima che caratterizza l’areale.
Accanto ai banchi d’assaggio, il Consorzio Vino Chianti ha organizzato una masterclass dedicata alla Denominazione, distinta dalle attività dell’associazione “Chianti Lovers & Rosso Morellino”. L’incontro, intitolato “Chianti: una storia contemporanea raccontata attraverso i vini di oggi”, ha posto l’accento sulla diversità dei territori come elemento di lettura del Chianti, attraversando interpretazioni differenti, dalle versioni più immediate a quelle più strutturate, fino al Vin Santo. A guidare la masterclass è stato Charlie Arturaola.
Busi, nel commentare il riscontro ottenuto, ha detto che “la risposta degli operatori e l’attenzione riservata ai nostri vini dimostrano che il Chianti oggi è percepito come una Denominazione dinamica, capace di coniugare storia, qualità e capacità di interpretare i mercati”. Il presidente del Consorzio ha aggiunto che “il Chianti che abbiamo portato a Parigi è il frutto di un lavoro collettivo: aziende, territori e una visione condivisa che mette al centro identità e valore culturale del vino, oltre al suo ruolo economico”.
Per il Morellino di Scansano, la fiera è stata l’occasione per proseguire il racconto di un percorso di consolidamento che include anche l’evoluzione del disciplinare. Nel comunicato viene richiamata l’approvazione, da parte dell’Assemblea del Consorzio nel 2025, della nuova menzione “Superiore”, indicata come attualmente in fase di approvazione presso gli organi competenti.
“Wine Paris 2026 ha confermato la crescita costante di un evento che, anche in un contesto internazionale complesso, si dimostra sempre più strutturato e strategico” ha commentato il presidente del Consorzio Morellino di Scansano Bernardo Guicciardini Calamai, spiegando che “abbiamo riscontrato un’organizzazione efficace e una partecipazione internazionale qualificata. Le degustazioni hanno in particolar modo evidenziato come lo stile distintivo del Morellino di Scansano, caratterizzato da freschezza ed equilibrio, sia sempre più apprezzato dai mercati esteri”.

