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Abusi sessuali su bimba di 8 anni, due arresti: in carcere pure la madre

Abusi sessuali su bimba di 8 anni, due arresti: in carcere pure la madre

Secondo i carabinieri di Taviano, che hanno ricostruito i fatti tra agosto 2024 e agosto 2025, un uomo di 71 anni e una donna di 53, la madre della piccola, avrebbero costretto la bambina a subire ripetuti abusi. La madre avrebbe partecipato attivamente documentato anche con produzione di foto, video e altro materiale pedopornografico

Orrore in provincia di Lecce, in Puglia, dove due persone, un uomo di 71 anni e una donna di 53, sono state arrestate dai carabinieri della Stazione di Taviano, coordinati dalla procura della repubblica del capoluogo salentino per violenza sessuale aggravata ai danni di una bambina di 8 anni e produzione e detenzione di materiale pedopornografico.

La piccola vittima è la figlia della donna

La vittima è la figlia della donna. Le misure cautelari sono state eseguite, con l’ausilio delle stazioni di Taurisano, Supersano e della sezione operativa del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Casarano, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Lecce. Entrambi risiedono nel basso Salento.

Le indagini

I militari di Taviano hanno ricostruito una sequenza di comportamenti protrattisi tra agosto 2024 e agosto 2025. Nel corso di quel periodo, i due indagati avrebbero costretto la minorenne a subire ripetutamente gravi abusi sessuali da parte dell’uomo.

La madre, secondo l’accusa, avrebbe partecipato attivamente. Quest’ultima avrebbe inoltre documentato gli abusi attraverso la produzione di fotografie e video, trasmessi all’uomo unitamente ad altro materiale pedopornografico riguardante la bambina, aggravando ulteriormente il quadro.

Al momento dell’esecuzione della misura cautelare, i militari dell’Arma hanno sequestrato gli apparati informatici nella disponibilità di entrambi gli arrestati. Il materiale, che potrebbe rivelarsi determinante per l’ulteriore sviluppo delle indagini, sarà sottoposto ad accertamenti tecnici disposti dall’autorità giudiziaria.

La bimba affidata a una comunità protetta

La bambina, nel frattempo, è stata affidata a una comunità protetta, per garantirne l’incolumità e avviarne il percorso di supporto e recupero. Ora l’uomo e la donna si trovano in carcere.

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