Abusi sui minori, parte campagna di sensibilizzazione - QdS

Abusi sui minori, parte la campagna di sensibilizzazione “Invisibile agli occhi”

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Abusi sui minori, parte la campagna di sensibilizzazione “Invisibile agli occhi”

Valerio Barghini  |
giovedì 01 Dicembre 2022 - 18:02

La campagna di sensibilizzazione verrà veicolata a partire dal prossimo 5 dicembre e verrà condotta a livello nazionale. Media Partner il Quotidiano di Sicilia

L’intervento del vicedirettore del Quotidiano di Sicilia, Raffaella Tregua

“Invisibile agli occhi”: questo lo slogan della campagna lanciata da Cnr Irib di Catania, presentata a Roma nella suggestiva cornice della Sala del Cenacolo della Camera dei Deputati. Un’iniziativa promossa dallo stesso Cnr Irib, in collaborazione con la Società Italiana di Pediatria e la Fondazione Terre des Hommes, con il patrocinio, oltre che della Fondazione Etica e Valori Marilù Tregua (presente all’evento il nostro vicedirettore Raffaella Tregua, la quale ha sottolineato come “da tanto tempo seguiamo il tema della violenza, sia essa sulle donne o sui bambini, motivo per cui abbiamo accolto con entusiasmo l’invito ad essere media partner di questa iniziativa. È uno spot che arriva al cuore di tutti noi e, sono sicura, anche a quello di tutti gli italiani”), del Ministero della Salute, dell’Istituto Superiore di Sanità, dell’Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza, dell’Assessorato Famiglia Regione Sicilia, della Croce Rossa Italiana, dell’Ordine dei Medici di Catania, della Clinica Ortopedica dell’Università di Catania, della Società Italiana di Neurologia Pediatrica, della Fondazione Sport City Sport e Salute, di Confindustria Sicilia e Confindustria Catania Imprenditoria Femminile e dei Giovani Imprenditori. Media Partner: Quotidiano di Sicilia.

L’immagine della campagna

L’immagine suggestiva che dal 5 dicembre prossimo verrà veicolata a livello nazionale di una ragazza che in un primo momento presenta un viso “normale” ma, nel giro di qualche secondo, rivela avere un occhio nero. Un’immagine corredata da un monito: “Gli abusi sui minori sono invisibili solo a chi non li vuole vedere. Se vedi qualcosa non girarti dall’altra parte”.

Una mattinata durante la quale, moderati dal giornalista Rai Pier Damiani D’Agata, si sono alternati il padrone di casa dell’iniziativa, il professor Enrico Parano (Responsabile di Irib Cnr Catania), il quale ha sottolineato come l’abuso “lasci tracce indelebili nel maltrattato, arrivando finanche a modificarne il dna. Delle mutazioni, però, che sono dinamiche: in certi casi, se interveniamo tempestivamente, riusciamo a tornare a una situazione di normalità”; la dottoressa Federica Giannotta (Responsabile Advocacy e Programmi Italia Terre des Hommes), che ha evidenziato come “non possiamo voltarci dall’altra parte quando parliamo di maltrattamento infantile.

L’intervento del prof. Enrico Parano, Responsabile Istituto per la Ricerca e l’Innovazione Biomedica, CNR, sede di Catania.

Questa campagna è solo l’inizio di una proficua collaborazione tra Terre des Hommes, Irib e Società Italiana di Pediatria”; il professor Rino Agostiniani (Vicepresidente della Società Italiana di Pediatria) che ha posto l’accento sul “deficit formativo, motivo per cui la Società ha intrapreso un programma di formazione che riguarda gli specializzandi per cercare di acquisire consapevolezza e prestare attenzione a tutti quei segnali di allarme, spesso sottovalutati”; il professor Vito Pavone (Direttore della Scuola di Specializzazione in Ortopedia dell’Università di Catania) che ha posto l’accento sulla figura dell’ortopedico, il quale è, contrariamente a quello che si possa pensare, “il primo specialista che si interfaccia con un minore maltrattato: un bambino che, prima ancora di imparare a camminare, presenta una frattura al femore, quasi certamente è un bambino che ha subito un maltrattamento”; il professor Antonio Mistretta (Comunicazione Scientifica dell’Istituto Superiore di Sanità nonché Direttore della Scuola di Igiene e Medicina Preventiva dell’Università di Catania), che ha richiamato Antoine de Saint-Exupéry, che nel suo Piccolo Principe, ricorda che “l’essenziale è invisibile agli occhi”. Invitando, con questa campagna, ad “aprire il terzo occhio: quello del cuore”.

“Un fenomeno invisibile agli occhi”

Non solo scienza, però. Proprio perché la prevenzione degli abusi sui minori deve costituire un lavoro di rete, in rappresentanza del Ministero dell’Istruzione e del Merito la professoressa Mariangela Di Gneo, che ha evidenziato come quello dell’abuso sia ancora “un fenomeno invisibile agli occhi ma che a renderlo tale siamo tutti noi, con la nostra indifferenza. Le prime attività di prevenzione si realizzano all’interno delle istituzioni scolastiche”. Presente, poi, anche la dottoressa Carla Garlatti, magistrato, già Presidente del Tribunale dei Minori di Trieste, che dal 2021 presiede l’Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza, la quale ha fornito un dato allarmante, che peggiora il quadro: “L’Oms ha rilevato che i bambini che hanno subito maltrattamenti hanno un 13 per cento di rischio superiore rispetto agli altri di non conseguire un diploma. Pensiamo, dunque, come viene colpito il diritto all’istruzione”.

E ancora, Stefano Delfini, Direttore del servizio di analisi criminale della direzione centrale Polizia Criminale. Che ha sottolineato come, parlando di giovani, molto importante sia parlare anche di rete informatica: “Abbiamo creato una app per segnalare fenomeni di bullismo e di spaccio nei pressi dei plessi scolastici. Oltre a una app interforze, che si chiama Scudo. Ebbene, in due anni abbiamo inserito 170mila schede, 8mila delle quali vedono coinvolti minori”. Rivolgendo, poi, un invito: “Denunciare è importante. Non abbiate paura a farlo”. Perché, come detto all’unisono da tutti i relatori, anche se solo si salva un minore, la campagna “Invisibile agli occhi” avrà raggiunto il suo obiettivo.

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