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Ad Acate nasce la barriera “galleggiante” per il contrasto dei rifiuti sul mare. Il sindaco Fidone: “Passo concreto verso tutela ambiente fluviale e costiero”

Ad Acate nasce la barriera “galleggiante” per il contrasto dei rifiuti sul mare. Il sindaco Fidone: “Passo concreto verso tutela ambiente fluviale e costiero”
mare inquinamento

Con un investimento di oltre a 95.000 euro, l’intervento rappresenta un vero passo concreto per la tutela dell’ambiente fluviale e costiero della zona del Ragusano, con l’obiettivo di intercettare la plastica prima che raggiunga il mare e contribuire alla salvaguardia dell’ecosistema mediterraneo

Un piccolo passo storico quello di oggi – mercoledì 25 febbraio 2026 – in termini di gestione rifiuti e tutela ambiente locale per il comune di Acate, piccola cittadina da oltre 10.000 persone in provincia di Ragusa. In queste ore infatti, proprio alla foce a 150 metri dal mare del fiume Dirillo, il corso d’acqua della zona, inaugurata (e già operativa) una barriera “galleggiante” che consentirà un grande contrasto ai rifiuti di plastica che – altrimenti – continuerebbero a versare sul mare.

Questa dunque, inaugurata oggi, è una prima piccola ma grande misura senz’altro di livello per la piccola Acate che, grazie ad un finanziamento da 95.228 euro nell’ambito della maxi Legge Salvamare e del decreto attuativo del MASE del 13 dicembre 2023 (n.525), da ora potenzierà il proprio sistema di gestione dei rifiuti, evitando il continuo versamento verso il mare dal fiume Dirillo.

Acate, c’è la barriera contro i rifiuti di plastica in mare. L’installazione in queste ore, il sindaco Gianfranco Fidone: “Passo concreto per la tutela ambientale”

A margine di ciò, il Quotidiano di Sicilia ha raccolto la soddisfazione del sindaco di Acate Gianfranco Fidone. Il primo cittadino della comunità in provincia di Ragusa, ci spiega come questo notevole intervento contribuirà in maniera concreta “al recupero dei rifiuti fluviali”, intercettando ciò che non deve andare in acqua grazie al sistema installato proprio in queste ore ad appena 150 metri dal mare.

Questo, sottolinea Fidone, “è un passo concreto verso la tutela dell’ambiente fluviale e costiero della nostra area, una zona piena di serre, intensivamente coltivata e nota per i suoi rifiuti dalla natura plastica che vanno a finire in mare”. Ora però, ci spiega il sindaco, “saranno decisivi i prossimi passi, ovvero gli interventi sul tema delle bonifiche”. In tal senso, conclude il sindaco di Acate Gianfranco Fidone: “Ci auguriamo che l’intervento da 10 milioni di euro già finanziato dall’assessorato Regionale Territorio e Ambiente possa essere realizzato il prima possibile”. E poi sottolinea: “Noi intanto abbiamo fatto il nostro con l’aiuto del MASE, con il Comune di Acate che in questa opera agisce come soggetto attuatore del finanziamento.”.

Acate, la barriera “galleggiante” contro i rifiuti plastici in mare: i dettagli del progetto sul Ragusano a salvaguardia dell’ecosistema


Il progetto, supervisionato dall’Autorità di bacino del Distretto Idrografico della Sicilia, prevede l’installazione di un sistema di intercettazione costituito da barriere galleggianti ancorate alle sponde e disposte secondo una configurazione studiata per convogliare i rifiuti verso un punto di accumulo laterale. L’orientamento delle barriere rispetto alla corrente consente di sfruttare la spinta naturale dell’acqua per indirizzare plastiche e detriti senza ostacolare in modo significativo il normale deflusso.

Il dispositivo integra elementi di cattura sia superficiali sia sommersi, in grado di intercettare materiali galleggianti e parzialmente immersi. Le strutture sono dimensionate per resistere ai carichi idraulici, in particolare durante gli eventi di piena, quando aumentano portata e velocità della corrente e cresce la quantità di materiale trasportato.

Particolare attenzione è stata dedicata alla riduzione dell’impatto sul profilo idraulico a monte: l’obiettivo è evitare significativi innalzamenti del livello dell’acqua o alterazioni della dinamica fluviale, garantendo al tempo stesso sicurezza e funzionalità. Sono stati inoltre privilegiati criteri di sostenibilità ambientale, rapidità di installazione, economicità e semplicità di manutenzione.

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