La polizia di Catania ha sedato un’accesa lite in strada tra due fidanzati, soccorrendo la donna che presentava graffi e lividi in diverse parti del corpo. Dopo aver riportato la calma, gli agenti della squadra volanti hanno ascoltato la donna che, tra le altre cose, lamentava dei dolori al basso ventre. Secondo quanto riferito dalla vittima ai poliziotti, il fidanzato, un catanese di 30 anni, l’avrebbe raggiunta a casa di un’amica, credendo che si trovasse con un altro uomo. Dapprima, l’avrebbe afferrata per il collo e, poi, colpita a schiaffi, procurandole graffi e tumefazioni fino a quando non sarebbe riuscita a divincolarsi e a fuggire in strada in modo da cercare aiuto.
L’aggressione è continuata fino in strada
Anche in questo caso, il 30enne l’avrebbe raggiunta per continuare ad aggredirla, sferrandole l’ennesimo schiaffo e, probabilmente, avrebbe proseguito se non fosse intervenuta tempestivamente la pattuglia della polizia che, proprio in quegli istanti, stava transitando nella zona per un servizio di vigilanza nella zona del viale Mario Rapisardi. Dal racconto della donna, è emerso un passato di alti e bassi, con frequenti aggressioni verbali, minacce e atti di violenza fisica compiuti dal 30enne.
Scattano i domiciliari: violenze anche in passato
Qualche mese dopo l’inizio della loro relazione, l’uomo l’avrebbe colpita così forte da lasciarla a terra tramortita, provocandole un trauma cranico. Ma la donna avrebbe preferito non denunciarlo fino all’ultima violenza, riuscendo a trovare il coraggio di parlare con i poliziotti della questura. L’uomo è stato arrestato per maltrattamenti e lesioni personali. Su disposizione del Pm di turno del Tribunale di Catania, è stato condotto nella sua abitazione in regime di arresti domiciliari, in attesa del giudizio di convalida dinanzi al giudice.
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