Roma, 7 feb. (askanews) – Sulle Acciaierie Valbruna serve “una soluzione consensuale, definitiva e strutturale” che garantisca produzione e lavoro di uno stabilimento “strategico per l’industria per l’Italia”. E va trovata “nel più breve tempo possibile”. Lo ha affermato il ministro delle Imprese del Made in Italy, Adolfo Urso, oggi a Bolzano, incontrando i giornalisti a margine di una serie di visite con azienda, sindacati e autorità locali.
Urso ha ribadito che se non si trovasse una strada per garantire questi punti fermi, il governo ha già chiarito di esser pronto a far ricorso al Golden Power.
“Sono qui a Bolzano per incontrare, come era doveroso, prima l’azienda, la proprietà Valbruna, e poi i sindacati, tutti i sindacati rappresentativi sia del sito di Bolzano, che è il sito centrale, sia di quello di Vicenza, che è collegato. Le loro istanze convergono con quello che il ministero, peraltro, ha sostenuto sin dall’inizio – ha detto – che ci sia una soluzione consensuale, definitiva, strutturale, che garantisca la continuità produttiva e occupazionale di uno stabilimento strategico per la nostra industria e anche per la nostra difesa. E che permetta di attivare subito il programma di investimenti per ammodernare, rendere più competitivo lo stabilimento e garantire meglio la sicurezza dei nostri lavoratori, per il quale è stato già definito un contratto di sviluppo con Invitalia, su cui ovviamente sono destinate anche risorse pubbliche”.
Ma “è necessario fare in fretta”, ha avvertito Urso. “C’è una preferenza da parte dell’azienda, che ce l’ha riferita in maniera chiara e trasparente, e da parte dei sindacati, verso la vendita. Noi ovviamente porteremo questa istanza alla Provincia e poi ci auguriamo che vi sia comunque una soluzione strutturale, quindi definitiva, per finire con l’incertezza che danneggia l’azienda, che non può realizzare gli investimenti programmati, che danneggia i lavoratori, alcuni dei quali hanno, nel clima di incertezza che si è verificato, lasciato anche l’azienda”.
“Occorre trovare una soluzione consensuale nel reciproco interesse, soprattutto nell’interesse dei lavoratori”. In questa vicenda il ruolo del governo “è quello che ha svolto sinora – ha proseguito Urso – cioè quello di indirizzare nel migliore dei modi tutti gli attori a trovare una soluzione consensuale che però deve essere nel più breve tempo possibile”.
“Quando ci è stata comunicata la procedura di gara, su iniziativa autonoma della Provincia di Bolzano, nella procedura che era doverosa attivare, abbiamo espresso con chiarezza che lo stabilimento è uno stabilimento strategico per la siderurgia, l’industria e per la difesa del Paese. E quindi deve essere garantita la sua continuità produttiva e occupazionale. Altrimenti – ha concluso Urso – a fronte di soluzioni diverse che non avessero garantito, non dovessero garantire la continuità produttiva e quindi anche occupazionale, abbiamo già detto che l’esercizio della Golden Power sarebbe esercitato”. (fonte immagine: Mimit)

