Rosolini, Prefettura e Comune contro illegalità - QdS

Rosolini, Prefettura e Comune contro illegalità

Luigi Solarino

Rosolini, Prefettura e Comune contro illegalità

giovedì 15 Ottobre 2020 - 00:00
Rosolini, Prefettura e Comune contro illegalità

“Patto per l’attuazione della sicurezza urbana” e “Protocollo d’intesa per la prevenzione dei tentativi d’infiltrazione criminale”. Tra le altre cose prevista l’installazione di sistemi di videosorveglianza utili anche a far rispettare il decoro urbano

ROSOLINI – Una più stretta collaborazione tra la Prefettura di Siracusa, le Forze di Polizia e il Comune di Rosolini per rafforzare la prevenzione di ogni forma di illegalità. E’ questo lo scopo dei due importanti documenti siglati a Rosolini dal Prefetto di Siracusa, Giusi Scaduto, e dal Sindaco, Giuseppe Incatasciato.

Il primo di detti documenti è il “Patto per l’attuazione della sicurezza urbana” che consentirà al Comune di Rosolini di poter partecipare all’iniziativa promossa dal Ministero dell’Interno volta a finanziare l’istallazione di sistemi di videosorveglianza, di grande utilità nel prevenire e contrastare i fenomeni di criminalità diffusa e predatoria ma anche nel promuovere il rispetto del decoro urbano.

Il secondo documento è il “Protocollo di intesa per la legalità e la prevenzione dei tentativi di infiltrazione criminale”, con il quale viene ad essere rafforzata la rete istituzionale con l’Ente locale, con l’obiettivo di rendere più efficace il contrasto dei tentativi di infiltrazioni mafiose nell’economia legale, e, quindi, dei connessi rischi: da un lato, di distorsione della libera concorrenza; dall’altro, di estromissione delle imprese sane dal mercato. Di conseguenza, saranno estese le verifiche antimafia a tutti quegli appalti e affidamenti finora esclusi nonché ai settori dell’urbanistica e dell’edilizia, anche privata.

È anche previsto che il Comune si impegni a richiedere le informazioni antimafia ex artt. 84 e 91 del D. Lgs. n.159/2011: 1) Per tutti i contratti relativi a opere e lavori pubblici, servizi e forniture di importo superiore ad € 20.000 nonché per tutti i subappalti e subcontratti indipendentemente dal valore economico; 2) Nei confronti di soggetti privati sottoscrittori di convenzioni che prevedono obblighi di cessione di aree di territorio da destinare a uso pubblico.

Il Comune acquisirà, altresì, autocertificazioni antimafia per ogni singolo atto concessorio, riservandosi di acquisire l’informazione antimafia ex artt. 84 e 91 citati per tutti gli interventi che superano i 5.00 mc e per gli interventi attinenti attività produttive ed insediamenti in aree industriali ed artigianali.

Al termine dell’incontro, cui hanno preso parte anche i vertici delle Forze di Polizia, il primo cittadino e il Prefetto hanno espresso il proprio compiacimento per l’intesa raggiunta. “Ho apprezzato i contenuti delle intese pattizie, – ha commentato il sindaco Incatasciato – che tutelano la collettività e la stessa attività posta in essere dall’Amministrazione. La rinnovata sinergia istituzionale, con la Prefettura e le Forze di Polizia, costituisce un’imprescindibile punto di riferimento, specie nell’attuale delicata fase di emergenza sanitaria che sta mettendo a dura prova la tenuta del sistema economico e sociale”.

“Con la sottoscrizione dei protocolli – ha spiegato il Prefetto Scaduto – si mette in atto la strategia concordata in sede di Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica dell’8 gennaio 2020. Le verifiche antimafia non rallenteranno l’azione del Comune, neppure in presenza di istruttorie complesse e, quindi, più lunghe. In tal caso il Comune potrà recedere dai contratti stipulati o revocare i contributi erogati, avvalendosi delle clausole risolutive espresse che saranno inserite in tutti gli atti negoziali e di concessione”.

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