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Accordo Consiglio Ue-Parlamento su modifica mirata regole Ocm

Accordo Consiglio Ue-Parlamento su modifica mirata regole Ocm

Protetti termini sulla carne, non applicabili a carne coltuvata

Roma, 5 mar. (askanews) – Il Consiglio europeo ha raggiunto un accordo provvisorio con il Parlamento europeo su una modifica mirata del regolamento relativo all’organizzazione comune dei mercati dei prodotti agricoli (OCM) e dei regolamenti che disciplinano la politica agricola comune (PAC). L’accordo, si spiega in una nota, conferirà agli agricoltori una posizione negoziale più forte nella filiera agroalimentare. Il quadro aggiornato sostiene filiere più equilibrate e resilienti, anche rendendo i contratti scritti una regola generale, rafforza le organizzazioni di produttori e contribuisce a una maggiore stabilità del reddito degli agricoltori e a mezzi di sussistenza più equi in agricoltura. La proposta tutela inoltre le denominazioni della carne e di alcuni prodotti a base di carne per garantire la trasparenza ai consumatori e una concorrenza leale.

In particolare, si punta a stabilire norme sulla protezione del termine “carne” e delle seguenti denominazioni correlate alla carne: manzo, vitello, maiale, pollame, pollo, tacchino, anatra, oca, agnello, montone, ovino, capra, coscia, filetto, Controfiletto, pancetta, lombo, bistecca, costolette, spalla, stinco, braciola, ala, petto, fegato, coscia, punta di petto, costata, osso a T, scamone e pancetta per migliorare la trasparenza nel mercato interno e consentire ai consumatori scelte consapevoli. Questi termini sono riservati esclusivamente ai prodotti a base di carne, pertanto non possono essere utilizzati per prodotti che non contengono carne, come ad esempio quelli ottenuti tramite coltura cellulare.

L’accordo provvisorio dovrà ora essere approvato dal Consiglio e dal Parlamento prima di essere formalmente adottato ed entrare in vigore. “Questo accordo rappresenta un passo significativo verso mercati agricoli più equi e resilienti. Migliorando il sostegno agli agricoltori e potenziando il ruolo delle organizzazioni di produttori, forniamo agli agricoltori ulteriori strumenti per garantire un futuro più prevedibile e sostenibile”, ha spiegato Maria Panayiotou, ministro dell’Agricoltura, dello Sviluppo Rurale e dell’Ambiente della Repubblica di Cipro.

Le modifiche al regolamento OCM si concentrano su diversi aspetti chiave per rafforzare il ruolo degli agricoltori nella filiera. Tra cui, rendere i contratti scritti tra agricoltori e acquirenti un requisito generale, con disposizioni rafforzate, tra cui una clausola di revisione, per garantire che i contratti a lungo termine tengano conto dell’evoluzione del mercato, delle fluttuazioni dei costi e delle condizioni economiche. Semplificare le norme per il riconoscimento giuridico delle organizzazioni di produttori. Consentire agli Stati membri di fornire ulteriore sostegno finanziario alle organizzazioni di produttori e alle loro associazioni nell’ambito degli interventi settoriali della PAC.

E ancora, incoraggiare i giovani e i nuovi agricoltori ad aderire alle organizzazioni di produttori riconosciute definire le condizioni per l’utilizzo di termini di commercializzazione facoltativi come “equo”, “equo” e “filiera corta” per garantire chiarezza sia ai produttori che ai consumatori.