Palermo, accordo quadro tra Comune e Autorità Portuale - QdS

Sicilia, Autorità Portuale e Comune di Palermo: un accordo quadro per lo sviluppo

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Sicilia, Autorità Portuale e Comune di Palermo: un accordo quadro per lo sviluppo

Francesco Sanfilippo  |
venerdì 11 Novembre 2022

Autorità di sistema portuale della Sicilia Occidentale e Comune di Palermo, la collaborazione continua. Ecco le ultime novità e le video interviste al sindaco Lagalla e a Pasqualino Monti.

Il sindaco di Palermo, Roberto Lagalla e il presidente dell’Autorità di Sistema portuale del Mare di Sicilia occidentale, Pasqualino Monti, hanno firmato stamattina, nella sede dell’Adsp, un accordo quadro fondamentale per lo sviluppo del comune di Palermo.

Lo scopo è di individuare gli ambiti di intervento di comune interesse tra il Comune e l’Adsop, disciplinando congiuntamente gli interventi per la rigenerazione urbana del fronte-porto di competenza di entrambi. Non solo, ma l’accordo mira a migliorare le connessioni di interfaccia città-porto, anche attraverso l’armonizzazione degli strumenti urbanistici dei due Enti.

Gli elementi dell’accordo tra Comune di Palermo e Autorità di Sistema Portuale

Sono previste, da adesso e fino a un anno, il trasferimento progressivo del traffico container da Palermo a Termini Imerese; la realizzazione di aree logistiche di posizionamento dei veicoli sbarcati, per decongestionare il traffico di via Crispi e la valorizzazione del Foro italico.

L’AdSP, inoltre, si impegna a effettuare una prima analisi geologica e geognostica della Costa sud, pur se fuori dalla propria giurisdizione, a proprie cura e spese. Il sindaco di Palermo ha dichiarato a QdS: “È un accordo con il quale ci diamo reciprocamente atto di un obbligo/volontà di consultazione, d’integrazione e coprogettazione rispetto alla grande pianificazione urbanistica della cerniera tra il porto e la città e che, estensivamente, comprende tuto il litorale marittimo della città che va dalla costa nord fino ala costa sud, quindi da Mondello ad Acqua dei Corsari”.

“Abbiamo 50 milioni del Pnrr per la riqualificazione della costa sud. Ripenseremo insieme all’Autorità portuale il parco a mare del Foro italico, ma, soprattutto, vogliamo incidere sul decongestionamento del traffico pesante attraverso una rimodulazione organizzativa e logistica dei sistemi di trasporto”.

Monti spiega i vantaggi dell’accordo

A sua volta, il Presidente dell’Adsp, Pasqualino Monti, ha dichiarato: “I vantaggi che ne deriveranno, sono quelli del programmare insieme il futuro di una parte importante della città che è costituita dal porto. All’interno di questo protocollo, sono definite alcune azioni che saranno concordate su un tavolo di lavoro ben definito con elementi del comune e dell’Autorità. Condivideremo le azioni di sviluppo e di riqualificazione che l’Autorità nell’interazione porto-città sta portando avanti e che ha già in gran parte realizzato”.

“Inoltre, proseguiranno tutte le azioni volte a mitigare gli effetti del traffico pesante sulla città e al servizio della città così come si ragionerà insieme sul futuro di una parte importante del porto che è l’area del Foro italico. Su quest’ultimo, si presenterà un concorso internazionale di idee al quale, si spera, parteciperanno i più grandi studi, come è avvenuto per l’interfaccia porto-città che si è sviluppato lungo la via Crispi. Si tratta di una serie di azioni che tendono a far comprendere che Autorità e comune sono insieme per portare avanti la progettualità e la realizzazione di interventi per trasformare questa parte della città in una vera e propria porta d’ingresso”.

Il documento, oltre a questo, fa riferimento anche alla valorizzazione del mercato ittico, con la condivisione di un progetto di riqualificazione del sito che permetta di rendere migliori e più funzionali gli attuali spazi, sia per i concessionari sia per l’utenza. In particolare, tale intervento sarà integrato con i lavori, in corso di ultimazione, di riqualificazione del molo Trapezoidale, in modo da consentirne un più proficuo ed efficiente utilizzo da parte della città.

Francesco Sanfilippo

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Un commento

  1. Fabio ha detto:

    Il trasferimento del terminal container dal porto di Palermo a quello di Termini Imerese è un fallimento preannunciato. Questa operazione allontanerà le merci dal porto di imbarco comportando soltanto un aggravio dei costi di trasporto dei quali dovrebbero farsi carico esportatori ed importatori rendendo le loro merci meno competitive.
    Le aziende trasferiranno i loro traffici attuali al porto di Trapani non a Termini Imerese.
    Lo scalo containers al porto di Termini Imerese non ha alcuna motivo di esistere ed entro un anno l’intera provincia di Palermo sarà esclusa dalle rotte commerciali delle navi portacontainers.
    Purtroppo chi è preposto a prendere certe decisioni non hanno alcuna preparazione in materia e quindi non è in grado di fare una corretta valutazione tecnica.

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