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Accordo tra Regione e ospedali privati: “Basta code e viaggi della speranza”

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Accordo tra Regione e ospedali privati: “Basta code e viaggi della speranza”

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venerdì 08 Luglio 2022 - 13:54

L’assessorato regionale alla Salute ha chiuso l’accordo relativo ai tetti di spesa e alle risorse economiche per l’assistenza ospedaliera privata per il biennio 2022-2023

L’assessorato regionale alla Salute ha chiuso l’accordo relativo ai tetti di spesa e alle risorse economiche per l’assistenza ospedaliera privata per il biennio 2022-2023.

Il documento, firmato dall’assessore Ruggero Razza e dai rappresentanti delle associazioni dell’ospedalità privata Aiop e Aris, oltre a fissare i budget che l’ente distribuisce alle aziende convenzionate, stabilisce alcune importanti novità. 

Da quest’anno infatti, al fine di abbattere la problematica delle lunghe liste d’attesa, il governo Musumeci prevede una quota aggiuntiva di 7 milioni di euro.

In secondo luogo, l’Amministrazione stanzierà 25 milioni in più per le prestazioni di alta complessità erogate dal sistema delle case di cura private. Una misura pensata anche per evitare che i cittadini siciliani siano costretti a viaggiare fuori regione per ricevere assistenza di alto livello. 

Le parole dell’assessore Razza

«Con questo accordo – sottolinea  l’assessore regionale alla Salute Ruggero Razza – raggiungiamo un doppio obiettivo. Da un lato, stabiliamo le risorse per i privati convenzionati, realtà che forniscono un contributo fondamentale in una logica di sinergia pubblico-privato, tutta a favore del cittadino. Dall’altro, istituiamo un nuovo principio: se il privato riesce ad erogare prestazioni di alta complessità, aggiuntive a quelle già previste, sarà coperto da un ulteriore budget. In questi anni siamo già riusciti a ridurre il numero dei siciliani che, per curarsi, erano costretti a spostarsi in altre regioni. Con questo provvedimento vogliamo che abbatterlo ulteriormente. Il nostro territorio possiede risorse professionali e tecnologiche di grande livello, valorizzarle è un nostro dovere».

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