Home » Askanews » Aceto Balsamico Modena: crisi Golfo preme su costi e consumi

Aceto Balsamico Modena: crisi Golfo preme su costi e consumi

Aceto Balsamico Modena: crisi Golfo preme su costi e consumi

Mazzetti: priorità diversificare i mercati di sbocco

Roma, 17 apr. (askanews) – Le tensioni in Medio Oriente e lo stallo nello Stretto di Hormuz stanno già producendo impatti concreti sulle filiere agroalimentari globali, con l’aumento dei costi energetici, rallentamenti nei trasporti marittimi e una crescente instabilità nei mercati internazionali. Questo scenario incide direttamente sull’equilibrio tra produzione, distribuzione e domanda, aggravato dalle difficoltà nell’accesso alle rotte commerciali strategiche.

Il comparto dell’Aceto Balsamico di Modena IGP, uno dei prodotti agroalimentari italiani con la maggiore esposizione ai mercati internazionali (oltre il 90% dell’export), è tra i più vulnerabili, visto che il prodotto è distribuito in oltre 100 Paesi. In un contesto di incertezze, le difficoltà logistiche e le fluttuazioni dei costi energetici possono mettere a rischio il normale flusso delle esportazioni.

“Il contesto attuale è in continua evoluzione e richiede una gestione attenta e tempestiva da parte delle aziende – afferma Cesare Mazzetti, presidente del Consorzio Tutela Aceto Balsamico di Modena – L’aumento dei costi in tutta la filiera, dalla produzione alla distribuzione, rischia di influenzare significativamente l’equilibrio dei mercati e la domanda finale. A questo si aggiungono gli effetti collaterali legati al blocco delle principali rotte commerciali, che stanno creando incertezze sulle catene di distribuzione. La nostra priorità in questa fase è diversificare i mercati di sbocco e cercare di aumentare la domanda dei consumatori europei mantenendo continuità e stabilità.

“Anche in fasi di incertezze, è proprio il valore riconosciuto del prodotto e la capacità della filiera di reagire alle crisi che fanno la differenza – conclude Mazzetti – La nostra capacità di sostenere la competitività dipende dalla resilienza della nostra filiera e dal supporto a un posizionamento forte e responsabile del Made in Italy. In questo quadro, il Consorzio si augura una rapida de-escalation delle tensioni e una conclusione del conflitto nel più breve tempo possibile, auspicabilmente entro aprile secondo quanto riportato oggi dalla stampa, per favorire la stabilizzazione dei mercati e il ripristino delle normali dinamiche commerciali”.