ACI CATENA – Tra gli effetti collaterali che potrebbero scaturire dalla votazione della mozione di sfiducia nei confronti della sindaca Margherita Ferro, la cui discussione è prevista l’1 luglio, c’è il trasferimento nelle mani del commissario straordinario (che verrebbe nominato per traghettare il Comune a nuove elezioni) dell’onere di approvare il capitolato d’appalto per la nuova gara settennale per il servizio di igiene urbana.
Appalto rifiuti e nuova gara settennale
Nella città del limone verdello e dei principi Riggio, da qualche tempo della spazzatura si occupa una ditta che opera nell’ambito di una procedura ponte, dopo che il precedente appalto pluriennale si è concluso.
Il contratto scadrà in piena estate, ma probabilmente dovrà essere rinnovato in attesa di indire il nuovo bando. Quest’ultimo, tuttavia, è di là da venire. Negli ultimi due anni, la Giunta Ferro non è riuscita a far discutere – e approvare – in Consiglio comunale i documenti che confluiranno nella gara, a partire dal capitolato d’appalto e dal piano economico-finanziario.
Dissesto finanziario e approvazione dei documenti
Il passaggio dall’assise cittadina è obbligatorio, per via del dissesto finanziario in cui versa l’Ente e della conseguente impossibilità di pianificare spese pluriennali senza il consenso dell’Aula. Quest’ultima, tuttavia, non ha mai affrontato l’argomento. Ufficialmente il motivo sta nell’assenza degli stessi documenti.
In realtà, già a settembre 2024, la Giunta aveva approvato una delibera contenente un’ipotesi di piano di intervento, capitolato d’appalto e valutazione dei costi del servizio. Le stesse previsioni avevano ottenuto il via libera della Srr Catania Area Metropolitana ed erano pronti per essere inviati al Consiglio, dove però non sono mai stati incardinati.
“Quella proposta è stata ritirata dalla stessa Giunta”, ha spiegato al Quotidiano di Sicilia il presidente del Consiglio comunale Giuseppe Murabito. “Presentava dei costi insostenibili per la cittadinanza. Da allora si è tornati a lavorare su una nuova versione, affidando il compito a un altro responsabile tecnico ma a oggi il lavoro evidentemente non è stato completato”.
Tari, raccolta rifiuti e costi per i cittadini
Il piano economico-finanziario immaginato nel 2024 dalla Giunta prevedeva un costo complessivo nell’arco dei sette anni di quasi 36 milioni di euro. Oltre 5 milioni di euro all’anno. Le spese del servizio di raccolta dei rifiuti sono uno dei temi più sentiti nei Comuni. Il motivo è presto detto: la legge prevede che il servizio sia finanziato interamente tramite la Tari, la tassa sui rifiuti.
Ad Aci Catena, in questi anni una delle principali critiche rivolte all’Amministrazione Ferro riguarda proprio le cattive condizioni igieniche del territorio. I cumuli di rifiuti, tanto al centro quanto in periferia, sono all’ordine del giorno. Così come le lamentele dei cittadini che con cadenza quasi quotidiana pubblicano sui social network le situazioni poco decorose in cui versa la città.
La sindaca e gli assessori hanno sempre sottolineato come l’appalto ereditato – risalente a una decina di anni fa, all’epoca della giunta Maesano – avesse un capitolato non adeguato alle esigenze del territorio. Considerazione che porta a una riflessione: per sperare che in futuro Aci Catena sia un Comune pulito, è inevitabile immaginare una maggiore spesa e dunque un aumento della Tari.
Verso la sfiducia della sindaca Margherita Ferro
Ma se il desiderio di tornare ad avere condizioni igieniche adeguate è diffuso tra i residenti, quanti sono disposti ad accettare di pagare bollette più salate, tenendo anche presenti i rialzi degli ultimi anni determinati dall’aumento dei costi di smaltimento causati dall’invio all’estero dell’indifferenziata? La risposta non è scontata. Ed è probabile che in vista della prossima campagna elettorale, che anche se dovesse arrivare la sfiducia dovrebbe tenersi nel 2027 quando la sindacatura andrebbe a scadenza naturale, i consiglieri preferiscano che ad assumersi la responsabilità di firmare atti che potrebbero avere code polemiche sia qualcuno di fuori, come un commissario straordinario.
E così, per quanto la crisi politica ad Aci Catena sia scoppiata dopo che la sindaca Ferro ha annunciato il passaggio alla Lega con la benedizione di Luca Sammartino e la conseguente irritazione dei ras locali, la fine dell’Amministrazione potrebbe privare tutti dal dover affrontare la gatta da pelare del nuovo capitolato d’appalto. Intanto proprio ieri scadevano i termini di una manifestazione d’interesse con cui il Comune punta a individuare un’associazione di volontariato per sensibilizzare i cittadini verso il tema della raccolta differenziata. La spesa prevista è di 14 mila euro per sei mesi.

