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Acigreenway, l’opera mai inaugurata in abbandono: si teme per gli incendi

Acigreenway, l’opera mai inaugurata in abbandono: si teme per gli incendi
Un tratto del percorso della Acigreenway in stato di totale abbandono

Il percorso ciclopedonale nella riserva della Timpa è invaso da vegetazione secca. L’ente gestore al Quotidiano di Sicilia: “Siamo pronti a intervenire”

ACIREALE – Una storia che sembra non riuscire a vedere la fine e che, anno dopo anno, pare destinata a diventare l’ennesimo esempio di come in Sicilia ogni cosa pubblica finisca per perdersi tra tortuosità burocratiche, inerzie la cui origine si fatica a rintracciare e la delusione con cui i cittadini sono costretti a convivere. È la fotografia che riassume meglio Acigreenway, il percorso ciclopedonale che attraversa la riserva naturale della Timpa ricalcando il tragitto della vecchia ferrovia, gallerie comprese, e di cui si parla da oltre quindici anni ma che non è mai stato inaugurato. E questo nonostante siano stati stanziati oltre un milione di euro, dei quali buona parte già spesa.

Un milione di euro speso, i cancelli ancora chiusi

Soldi pubblici che però finora non sono serviti a restituire alla cittadinanza, e ai turisti che passano da Acireale, la possibilità di fruire di uno dei pochissimi percorsi immersi nella natura di un territorio che nella natura è per buona parte immerso. Nella città dei cento campanili, l’idea di sfruttare il vecchio percorso ferroviario emerse all’epoca della seconda sindacatura Garozzo. Poi con l’inizio dell’era targata Roberto Barbagallo si fecero passi avanti, ma nonostante l’esecuzione dei lavori durante la sindacatura Alì – con la ditta aggiudicatrice che vinse l’appalto proponendo un forte ribasso sulla base d’asta – l’apertura dei cancelli è sempre stata rimandata.

Con il ritorno al Palazzo di città di Barbagallo, attuale sindaco, in molti hanno creduto in una risoluzione dello stallo, ma a oggi nulla di tutto ciò è avvenuto. Tutt’altro. Negli ultimi anni, alcuni problemi legati al dissesto delle aree sommitali della Timpa hanno spinto l’Amministrazione a seguire la strada della prudenza e un’ulteriore somma è stata finanziata per eseguire nuovi lavori.

Erbacce secche e rischio incendio nella riserva della Timpa

Nelle ultime settimane, però, a tenere banco è anche un nuovo problema: lo stato di quasi abbandono in cui versa il percorso è stato evidenziato anche dalle condizioni della vegetazione che ricopre in parte l’area destinata a essere attraversata da pedoni e biciclette. Con un’aggravante: l’aumento delle temperature ha comportato che l’erba seccasse, con il pericolo che, in caso di incendio, il tragitto si trasformi in una miccia lunga chilometri, con conseguenze potenzialmente devastanti per un’area che – va ricordato – ricade all’interno di una riserva naturale.

La riserva della Timpa: il lembo boscato più basso del versante etneo orientale

A gestire la Timpa è la Regione. “La riserva è stata istituita per consentire la conservazione, la tutela e la valorizzazione di un area dall’enorme patrimonio naturalistico, geologico e paesaggistico. Le motivazioni iniziali sono tuttavia riduttive rispetto alle reali valenze poiché malgrado l’elevato grado di antropizzazione, il sito rappresenta inoltre il lembo boscato a più bassa quota del versante orientale Etneo appartenente all’antico Bosco di Aci, bosco che nei primi dell’800 ricopriva una vasta fascia del suddetto versante – si legge nel sito ufficiale – Queste aree hanno permesso la conservazione di una ricca fauna silvicola e di una numerosa fauna invertebrata della fascia pedemontana etnea e rappresentano importante rifugio per tante specie di vertebrati”.

Ordinanza sindacale inattuata: la campagna antincendio iniziata senza interventi completati

A occuparsi della tutela dell’area è il dipartimento regionale Sviluppo rurale e, nella fattispecie, l’ufficio provinciale di Catania. La mancata pulizia dalle erbacce secche ha di fatto comportato l’inottemperanza dell’ordinanza sindacale che il primo cittadino Roberto Barbagallo ha emanato, come da prassi, in primavera per imporre ai proprietari di aree private e ai soggetti che gestiscono terreni pubblici di intervenire alla rimozione delle condizioni che potrebbero rappresentare un pericolo. L’ordinanza fissava come termine ultimo la metà di maggio, ovvero il momento in cui in Sicilia inizia la campagna antincendio.

Al momento, però, nella Timpa il lavoro non è stato completato. Nella memoria della popolazione locale ci sono ancora i ricordi dell’estate del 2023, quando nel mese di luglio un incendio distrusse vaste porzioni del territorio, compresa la stessa riserva.

La risposta della Regione e del Comune: “Da domani interveniamo” e “sopralluoghi programmati”

Il Quotidiano di Sicilia ha contattato l’ente gestore della riserva. Questa la replica che è arrivata: “L’ufficio da diverso tempo è impegnato nella prevenzione incendi nelle aree della riserva in convenzione con il Comune di Acireale. Tra queste zone ci sono quelle denominate Acquegrandi, Chiazzette, via Balestrate. Per quanto riguarda il percorso Acigreenway, probabilmente già da domani (oggi, nda) interverremo”. Dal Comune, invece, alla richiesta se sia stata inoltrata una diffida all’ufficio regionale in merito alla mancata attuazione delle misure contenute nell’ordinanza sindacale, fanno sapere “di aver già programmato da qui ai prossimi giorni una serie di sopralluoghi, tra cui il tracciato Acigreenway, per valutare la situazione e procedere con gli atti necessari”.