ACIREALE – Un imminente pericolo per l’incolumità pubblica. È questa la motivazione data dalla Protezione civile regionale per l’autorizzazione dei lavori in somma urgenza a Santa Maria la Scala, frazione marinara di Acireale dove le preoccupazioni riguardano la parete rocciosa della Timpa che sovrasta il piccolo borgo. L’intervento, affidato all’impresa Stabilrock, con sede a Patti, è stato autorizzato il 17 luglio per un importo di 800mila euro, a cui vanno sommate le risorse per le spese amministrative, per una cifra complessivo che si aggira sul milione di euro.
Messa in sicurezza della Timpa di Acireale: affidati i lavori in somma urgenza
Il codice degli appalti prevede come importo massimo per le somme urgenze la cifre di mezzo milione di euro, ma esistono delle eccezioni: “L’importo presunto supera la soglia ordinaria dei 500mila euro ma trova legittimità nell’articolo 140, comma 1, primo periodo del d.lgs n. 36/2023, essendo strettamente limitata a quanto indispensabile per rimuovere lo stato di pregiudizio”, si legge nel verbale redatto a margine di un sopralluogo. I lavori di cui si occuperà la Stabilrock riguardano l’apposizione di reti paramassi ad alta capacità di assorbimento di energia. “L’esecuzione è pertanto da ritenersi immediata e indifferibile, stante la necessità di salvaguardare la pubblica e privata incolumità ed evitare il verificarsi di ulteriori eventi di crollo a danno degli insediamenti urbani e della viabilità sottostante”. La scoperta del pericolo è arrivata nel corso di precedenti lavori autorizzati in primavera, in seguito al distaccamento di una parte della Timpa. La ricostruzione è contenuta nel provvedimento che autorizza l’affidamento alla ditta del Messinese. “Con nota del 23 marzo – si legge – il sindaco del Comune di Acireale segnalava la caduta di un masso di grandi dimensioni dalla Timpa di Acireale su un’area privata adibita a parcheggio, con la conseguente distruzione di una struttura precaria in acciaio situata lungo la traiettoria di distacco. In data 24 marzo 2026 funzionari del dipartimento regionale della Protezione civile, alla presenza del sindaco, del dirigente dell’Area Ambiente e Protezione Civile e del Capo Settore Protezione Civile, effettuavano un sopralluogo dell’area interessata dal crollo”.
Protezione civile e interventi sulla parete rocciosa della Timpa
In seguito a quel primo accertamento fu deciso di affidare in somma urgenza un intervento riguardante interventi di disgaggio delle masse rocciose instabili e la redazione di uno studio di modellazione cinematica e analisi del contesto in cui era avvenuto il cedimento. Tali compiti sono stati assegnati alla ditta siracusana Consotec. Ed è stata proprio quest’ultima a segnalare che la situazione sulla Timpa fosse più preoccupante di quello che si poteva credere. “L’intervento prevedeva una serie di lavorazioni di mitigazione attiva del rischio nonché la indagine conoscitiva specialistica delle condizioni della parete rocciosa – viene riportato nel documento –. In fase esecutiva, la rimozione della fitta vegetazione infestante che impediva la completa visibilità della pаrete rocciosa, quale attività propedeutica all’ispezione visiva di dettaglio in quota, ha palesato un grave e diffuso stato di scompaginamento strutturale dell’ammasso roccioso, rendendo evidente che l’esecuzione delle lavorazioni attive in parete previste”, prosegue la nota facendo riferimento alle operazioni di disgaggio manuale e apposizione di malte espansive e chiodature, “avrebbe comportato un inaccettabile e incontrallibile rischio di crollo”. Ciò ha portato la ditta, di comune accordo con la Protezione civile, a effettuare soltanto limitati e mirati interventi di disgaggio e demolizione controllata nei punti in cui tali operazioni non avrebbero messo a rischio l’incolumità di chi vive e lavora nelle aree alla base della Timpa. In seguito a ciò la direzione dei lavori, il 22 maggio, ha ordinato l’immediata sospensione di tutte le attività di cantiere “a eccezione delle operazioni strettamente finalizzate al rilievo e all’ispezione specialistica della parete rocciosa”.
Barriere paramassi per la sicurezza della Timpa di Acireale
Lo studio è stato inviato alla Protezione civile il 9 luglio. Comprende una relazione sul calcolo traiettografico, il rilievo topografico e la relazione geomeccanica. “Tali elaborati hanno definitivamente confermato l’estrema gravità del quadro ipotizzato, indicando e certificando con precisione la posizione e la tipologia delle barriere paramassi da installare, nonché l’esatta ubicazione e volumetria dei blocchi instabili. Alla luce delle risultanze analitiche e traiettografiche dello studio specialistico definitivo, si rende tecnicamente indispensabile, e improcrastinabile l’installazione di barriere paramassi ad alto assorbimento di energia quale unica soluzione in grado di intercettare e dissipare l’energia cinematica dei blocchi instabili censiti, nonché quale precondizione logistica e strutturale assolutamente obbligatoria per gli interventi attivi in parete sui volumi rocciosi di maggiori dimensioni”, viene chiarito nel provvedimento di affidamento dei lavori alla Stabilrock.

