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Acqua, migliora la situazione delle dighe nell’Isola: la fotografia della Regione

Acqua, migliora la situazione delle dighe nell’Isola: la fotografia della Regione
Foto da Imagoeconomica, Carlo Carino IA

Alla data dell’1 luglio i 30 invasi nell’Isola contenevano 566,78 milioni di metri cubi d’acqua contro i 359 milioni dello scorso anno

Quaranta milioni di metri cubi in meno nel giro di un mese, ma oltre 350 in più rispetto all’anno passato. È la fotografia fatta dalla Regione siciliana sulle trenta dighe presenti nell’isola.

I dati, caricati il 23 luglio, fanno riferimento all’ 1 luglio e mettono in confronto la situazione di quel momento con quella all’1 giugno.

Nel report sono inseriti sia gli invasi che hanno acqua per uso esclusivamente irriguo e quella destinata a uso potabile.

L’ultimo aggiornamento

Alla data dell’1 luglio, le dighe siciliane contenevano 566,78 milioni di metri cubi di acqua. Un quantitativo inferiore di 40 milioni di metri cubi rispetto a giugno, quando erano oltre 607 milioni.

In termini percentuale, il decremento – compatibile con l’avanzare della stagione calda e l’inizio dell’estate – è stato di sette punti.

Se però si paragona il dato a quello che venne registrato l’anno passato, si scopre che il confronto è in positivo con un aumento di ben il 59 per cento.

L’1 luglio del 2025, infatti, l’acqua contenuta nelle trenta dighe ammontava a poco più di 359 milioni di metri cubi.
Anche in quel caso, rispetto al mese precedente, si era registrata una flessione del 4 per cento, con una riduzione di oltre 16 milioni di metri cubi. Pure nel 2025, il confronto a 12 mesi aveva registrato un miglioramento della situazione: l’1 luglio del 2024, anno in cui la siccità ha fortemente colpito la Sicilia, l’acqua presente negli invasi superava di poco i 263 milioni di metri cubi. L’incremento nel 2025 quindi era stato del 36 per cento.

Il dettaglio

Guardando all’andamento della situazione nei singoli invasi, si può dire che soltanto in due casi all’1 luglio la quantità d’acqua era superiore al mese precedente. Si tratta di piccolissime quantità in più.
Il primo caso riguarda la diga Disueri nel Gelese, dove sono stati registrati 90mila metri cubi in più, mentre nella diga Gammauto, alimentata dal corso d’acqua Sosio, l’aumento è stato di circa 50mila metri cubi.
In tutte le altre dighe, il livello di acquai si è ridotto. Il maggior decremento lo si è avuto nella diga Pozzillo, con una riduzione di oltre 17,5 milioni di metri cubi. Più contenuti i dati provenienti dalle dighe Lentini, Rosamarina e Arancio, con riduzioni rispettivamente pari a 3,7, 2,5 e 2,3 milioni di metri cubi.

In senso assoluto, le dighe dove c’è più acqua sono la Lentini, con oltre 94 milioni di metri cubi, seguita dalla Ogliastro, con quasi 72 milioni di metri cubi. Terza la diga Rosamarina, dove l’1 luglio c’erano 63 milioni di metri cubi.

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