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Aerei, Iata: Male Parlamento Ue su limiti a competitività settore

Aerei, Iata: Male Parlamento Ue su limiti a competitività settore

Preoccupazione condivisa con Airlines for europe

Roma, 13 gen. (askanews) – Airlines for Europe (A4E), l’Associazione delle compagnie aeree regionali europee (ERA) e l’Associazione internazionale del trasporto aereo (IATA) hanno espresso profonda preoccupazione per l’ultima iniziativa del Parlamento europeo volta a limitare la scelta dei consumatori e a danneggiare la competitività dell’industria aeronautica europea. La commissione Trasporti e turismo (TRAN) del Parlamento europeo ha votato ieri a favore del mantenimento delle sue richieste più severe di revisione delle norme UE sui diritti dei passeggeri aerei. Ciò nonostante sia dimostrato che i consumatori preferiscono dare priorità alla scelta, al rapporto qualità-prezzo e alla puntualità dei servizi di trasporto aereo piuttosto che a compensi aggiuntivi e altri elementi che aumentano il costo dei biglietti.

Il regolamento UE 261 offre già ai consumatori del trasporto aereo una protezione che crea gli oneri più gravosi al mondo per le compagnie aeree, senza fornire il valore che i consumatori cercano. L’intenzione della Commissione europea con la revisione del regolamento UE 261 era quella di riequilibrare gli elementi di tale protezione, sostenendo i consumatori e soddisfacendo al contempo le esigenze di una rete di trasporto aereo moderna e competitiva per l’Europa.

Le compagnie aeree e i loro passeggeri, informa una nota, hanno un obiettivo comune: una rete aerea solida che offra connettività, un buon rapporto qualità-prezzo e prestazioni all’altezza delle promesse. Aggiungere ulteriori oneri finanziari e operativi non risolve le cause alla radice dei disservizi nei trasporti, quali i vincoli infrastrutturali e di gestione del traffico aereo (ATM), ma minaccia l’accessibilità economica dei viaggi aerei e la scelta e la competitività dei trasporti da, verso e all’interno dell’UE.

I gruppi di compagnie aeree sottolineano le seguenti preoccupazioni fondamentali: – Mancanza di una valutazione d’impatto: l’UE sta affrontando una crisi di competitività. Proporre ulteriori oneri finanziari alle compagnie aeree e ai consumatori senza comprenderne l’impatto sui prezzi dei biglietti e sulla redditività delle rotte è imprudente. – Contraddizioni con le preferenze dei passeggeri: i passeggeri dichiarano costantemente di preferire arrivare in ritardo piuttosto che non arrivare affatto, soprattutto nelle zone periferiche dove non sono disponibili altre forme di trasporto. L’attuale soglia di tre ore per il risarcimento non è semplicemente sufficiente per far arrivare un aereo sostitutivo con il suo equipaggio. Aumentare la soglia per soddisfare le esigenze operative delle compagnie aeree ci consentirebbe di far decollare più rapidamente un aereo in ritardo. Si tratta di un elemento fondamentale che la commissione TRAN sta ignorando.

– Disinteresse per le realtà operative: le proposte relative al bagaglio a mano sono state elaborate senza alcuna analisi dell’impatto sulle operazioni delle compagnie aeree, quali la limitata capacità a bordo, la possibilità di creare ulteriori ritardi e voli più pesanti con maggiori emissioni. o Le proposte di adottare un elenco non esaustivo di circostanze straordinarie non tengono conto della realtà dell’operatività dei voli in modo sicuro ed efficiente.

A4E, ERA e IATA, conclude la nota, esortano i responsabili politici dell’UE a mantenere una posizione più realistica. Il regolamento UE 261 costa già alle compagnie aeree e ai passeggeri 8,1 miliardi di euro all’anno. La priorità dovrebbe essere quella di chiarire le regole, mantenere i voli accessibili a tutti e mantenere l’Europa connessa.