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Aerei, Iata: Ue riveda sistema degli Ets per competitività settore

Aerei, Iata: Ue riveda sistema degli Ets per competitività settore

Roma, 19 mar. (askanews) – L’UE deve rivedere il sistema ETS per sostenere la competitività nel contesto della decarbonizzazione del settore aereo. Lo chiede la Iata, l’Associazione internazionale del trasporto aereo nel contesto delle impennate dei prezzi del carburante dovute alla guerra in Medio Oriente. Secondo la Iata, occorre garantire la piena attuazione del CORSIA per tutti i voli internazionali, compresi quelli sulle rotte all’interno dello Spazio economico europeo (SEE). Per prevenire la frammentazione del mercato, l’UE dovrebbe evitare deroghe regionali, ulteriori ostacoli all’ammissibilità e misure sovrapposte che siano in conflitto con questo quadro globale. Consenta un sistema “book-and-claim” per i carburanti sostenibili per l’aviazione (SAF) per la rivendicazione degli attributi ambientali nell’ambito dell’EU ETS. Consentire la rivendicazione dei SAF basata sull’acquisto migliorerà la certezza degli investimenti e l’accessibilità economica, necessarie per mantenere condizioni di parità per tutti gli operatori. Per la Iata, occorre inoltre reinvestire i proventi nella decarbonizzazione. Reindirizzare una quota maggiore dei contributi del settore del trasporto aereo all’EU ETS verso la transizione del settore stesso. Si dovrebbe dare priorità all’aumento della produzione di SAF e al sostegno allo sviluppo di tecnologie emergenti a emissioni zero. E’ necessario trovare un equilibrio nella politica climatica a favore della resilienza, che dovrebbe prevedere il perseguimento di obiettivi climatici ambiziosi salvaguardando al contempo la competitività globale del settore del trasporto aereo. Tutte le misure devono fondarsi su dati scientifici ed essere armonizzate con gli standard internazionali per evitare oneri amministrativi sproporzionati e costi eccessivi. L’appello della Iata fa seguito al crescente scetticismo tra i leader dell’UE riguardo all’efficacia del sistema ETS e al suo impatto negativo sulla competitività europea. Questa posizione è in linea con il Rapporto Draghi, che identifica i costi elevati, la complessità normativa e la carenza di investimenti come ostacoli critici alla resilienza economica dell’Unione. In un’era di instabilità geopolitica e interruzioni della catena di approvvigionamento, una solida connettività aerea rimane una risorsa vitale per il prestigio globale dell’Europa. «La politica europea in materia di aviazione – ha affermato Willie Walsh, Direttore Generale della Iata – deve rafforzare la competitività mentre porta avanti la decarbonizzazione. La revisione del sistema ETS dell’UE offre un’opportunità fondamentale per concentrare nuovamente gli sforzi su riduzioni delle emissioni efficienti in termini di costi. La priorità deve essere la piena attuazione del CORSIA, il reinvestimento dei proventi dell’ETS dell’UE nei carburanti sostenibili per l’aviazione (SAF) e in altre soluzioni credibili di decarbonizzazione, nonché l’eliminazione delle misure sovrapposte che aumentano i costi e la complessità senza apportare benefici ambientali. In questo modo, proteggeremo la connettività aerea europea, una risorsa strategica vitale fondamentale per l’integrazione, gli scambi e il commercio dell’UE. In un contesto di tensioni economiche globali e volatilità geopolitica, la revisione dell’EU ETS deve fornire un quadro armonizzato di politica climatica che bilanci la competitività del settore con le sue ambizioni climatiche”.

Roma, 19 mar. (askanews) – L’UE deve rivedere il sistema ETS per sostenere la competitività nel contesto della decarbonizzazione del settore aereo. Lo chiede la Iata, l’Associazione internazionale del trasporto aereo nel contesto delle impennate dei prezzi del carburante dovute alla guerra in Medio Oriente.

Secondo la Iata, occorre garantire la piena attuazione del CORSIA per tutti i voli internazionali, compresi quelli sulle rotte all’interno dello Spazio economico europeo (SEE). Per prevenire la frammentazione del mercato, l’UE dovrebbe evitare deroghe regionali, ulteriori ostacoli all’ammissibilità e misure sovrapposte che siano in conflitto con questo quadro globale. Consenta un sistema “book-and-claim” per i carburanti sostenibili per l’aviazione (SAF) per la rivendicazione degli attributi ambientali nell’ambito dell’EU ETS. Consentire la rivendicazione dei SAF basata sull’acquisto migliorerà la certezza degli investimenti e l’accessibilità economica, necessarie per mantenere condizioni di parità per tutti gli operatori.

Per la Iata, occorre inoltre reinvestire i proventi nella decarbonizzazione. Reindirizzare una quota maggiore dei contributi del settore del trasporto aereo all’EU ETS verso la transizione del settore stesso. Si dovrebbe dare priorità all’aumento della produzione di SAF e al sostegno allo sviluppo di tecnologie emergenti a emissioni zero. E’ necessario trovare un equilibrio nella politica climatica a favore della resilienza, che dovrebbe prevedere il perseguimento di obiettivi climatici ambiziosi salvaguardando al contempo la competitività globale del settore del trasporto aereo. Tutte le misure devono fondarsi su dati scientifici ed essere armonizzate con gli standard internazionali per evitare oneri amministrativi sproporzionati e costi eccessivi.

L’appello della Iata fa seguito al crescente scetticismo tra i leader dell’UE riguardo all’efficacia del sistema ETS e al suo impatto negativo sulla competitività europea. Questa posizione è in linea con il Rapporto Draghi, che identifica i costi elevati, la complessità normativa e la carenza di investimenti come ostacoli critici alla resilienza economica dell’Unione. In un’era di instabilità geopolitica e interruzioni della catena di approvvigionamento, una solida connettività aerea rimane una risorsa vitale per il prestigio globale dell’Europa.

«La politica europea in materia di aviazione – ha affermato Willie Walsh, Direttore Generale della Iata – deve rafforzare la competitività mentre porta avanti la decarbonizzazione. La revisione del sistema ETS dell’UE offre un’opportunità fondamentale per concentrare nuovamente gli sforzi su riduzioni delle emissioni efficienti in termini di costi. La priorità deve essere la piena attuazione del CORSIA, il reinvestimento dei proventi dell’ETS dell’UE nei carburanti sostenibili per l’aviazione (SAF) e in altre soluzioni credibili di decarbonizzazione, nonché l’eliminazione delle misure sovrapposte che aumentano i costi e la complessità senza apportare benefici ambientali. In questo modo, proteggeremo la connettività aerea europea, una risorsa strategica vitale fondamentale per l’integrazione, gli scambi e il commercio dell’UE. In un contesto di tensioni economiche globali e volatilità geopolitica, la revisione dell’EU ETS deve fornire un quadro armonizzato di politica climatica che bilanci la competitività del settore con le sue ambizioni climatiche”.