Il sindaco di Taormina, Cateno De Luca, si interroga in merito all’incendio che ha colpito l’aeroporto Vincenzo Bellini di Catania e sulle modalità di gestione dell’emergenza, chiamando in causa la società di gestione e la Regione Siciliana.
“A oggi, a distanza di quattro giorni dall’incendio divampato nell’area Arrivi la tarda serata di domenica 16, non si hanno notizie certe sulla riapertura dell’importante scalo siciliano”, commenta De Luca.
De Luca: “Servono soluzioni alternative”
“A parte che qualcuno dovrebbe spiegare come può un semplice cortocircuito provocare un incendio senza che scattino le necessarie misure per arginare in tempo le fiamme e limitare i danni. La società che gestisce l’aeroporto immagino – aggiunge De Luca – sia dotata di un piano di emergenza proprio per gestire situazioni del genere”.
“Per un aeroporto costantemente a rischio chiusura a causa delle ceneri dell’Etna (che fino ad oggi ha obbligato a chiusure di poche ore) – osserva De Luca – serve un piano che immediatamente proponga soluzioni alternative. Cosa succederebbe in caso di eruzione prolungata dell’Etna come avvenne qualche anno fa in Islanda?”.
“Schifani e Salvini cosa stanno facendo?”
“Il presidente della Regione Schifani dov’è? Non abbiamo sentito neanche la sua reazione su questa vicenda. Tutto tace. E il ministro Salvini? È troppo impegnato a simulare la costruzione del Ponte con la confezione di Lego che gli ho fatto recapitare per occuparsi della riapertura immediata dell’aeroporto internazionale di Catania?”, aggiunge ancora Cateno De Luca.
“Sud chiama Nord e Sicilia Vera stanno predisponendo un’interrogazione parlamentare urgente per chiedere che venga fatta luce sulle cause dell’incendio e sulla mancata attuazione di un piano di emergenza che potesse garantire una gestione responsabile di quanto accaduto”, aggiunge il sindaco di Taormina.
“Contemporaneamente anche i nostri rappresentanti alla Camera Francesco Gallo e al Senato Dafne Musolino stanno predisponendo un interrogazione urgente – conclude De Luca – per chiedere al Governo risposte e garanzie sulla piena funzionalità dello scalo di Catania in tempi ragionevoli”.

