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“Aeroporto va spostato alla Piana di Catania”, Nello Musumeci insiste ed esclude ricandidatura alla Regione: “Spazio ai giovani”

“Aeroporto va spostato alla Piana di Catania”, Nello Musumeci insiste ed esclude ricandidatura alla Regione: “Spazio ai giovani”
Nello Musumeci

Ospite di Rei Tv, il Ministro per la Protezione Civile Nello Musumeci dice no al bis alla presidenza della Regione e insiste su Fontanarossa

“Piuttosto che difendere l’aeroporto di Catania, immaginerei Fontanarossa come aeroporto della Sicilia, nella zona della Piana, con una prospettiva che guardi ai prossimi dieci o vent’anni». Il ministro per la Protezione civile, Nello Musumeci, ospite de “L’Intervista”, che andrà in onda lunedì 9 novembre alle 15 sull’emittente Rei Tv, insiste sulla propria posizioen a proposito delle frequenti limitazioni operative dello scalo etneo causate dalla cenere vulcanica dell’Etna e delle prospettive di crescita del traffico aereo, Musumeci ha ricordato di avere già avanzato nel 1998, quando guidava la Provincia di Catania, l’ipotesi di un nuovo aeroporto quasi al confine con la provincia di Enna.

“Non mi ricandido alla presidenza della Regione”

“Il traffico aereo è destinato ad aumentare. Cosa sarà l’aeroporto di Catania fra 10-15 anni?”, si è domandato il ministro, richiamando anche i vincoli legati agli spazi e alla vicinanza con i centri abitati. Nella sua visione, l’attuale infrastruttura potrebbe essere riconvertita in un centro fieristico. “Sono proposte che ho fatto nel ’98. Io ho il diritto di restare fedele alla mia visione, perché piuttosto che guardare all’oggi preferisco guardare in prospettiva”. Quanto a una sua eventuale nuova corsa a Palazzo d’Orléans, Musumeci ha escluso il ritorno in campo: «Mi è stato chiesto di ricandidarmi a presidente della Regione siciliana, ma la ritengo una parentesi definitivamente chiusa. È un’esperienza che ho fatto con tantissimo orgoglio, sono contento di quello che ho fatto e rifarei quasi tutto quello che ho deciso di fare nei cinque anni. Ho dato il meglio della mia esperienza, ma è una parentesi che si è ormai chiusa”. Spazio, invece, alle nuove leve: “Facciamo largo ai giovani. Io continuerò a servire la mia comunità e il mio territorio anche senza avere ruoli di responsabilità”.

“Nuove generazioni possono fare la differenza”

Secondo il ministro, “la differenza può farla la nuova generazione, a patto che i giovani non ereditino i vizi e i difetti di noi adulti. Oggi vedo tanti politicanti in giro, ma pochissimi politici”. Infine, un richiamo allo stile nella vita pubblica: chi si avvicina alla politica deve avere «responsabilità, passione e visione mantenendo rispetto per le istituzioni, per le persone e per chi la pensa diversamente. La rabbia non è politica, la violenza e il linguaggio violento non appartengono alla politica. La politica è garbo, rispetto e critica, anche feroce a volte, ma sempre nel rispetto dell’avversario”.

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