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Aeroporto di Agrigento: un piano ancora lontano dalla realtà

Aeroporto di Agrigento: un piano ancora lontano dalla realtà

Il presidente del Libero Consorzio comunale, Giuseppe Pendolino, ha chiarito la questione durante un incontro con l’Enac: “Il progetto non è stato ancora definito. Da parte nostra c’è piena disponibilità”

AGRIGENTO – L’aeroporto di Agrigento continua a far discutere, ma al momento resta ancora lontano dalla realtà. Dopo l’annuncio del ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, che aveva parlato dell’inserimento dello scalo nel Piano nazionale degli aeroporti come infrastruttura strategica da sviluppare entro il 2035, arriva una frenata che raffredda gli entusiasmi.

Pendolino (Libero Consorzio): “Senza atto scritto non possiamo esultare. Aspettiamo Enac”

A intervenire a margine di un incontro con l’Enac è stato il presidente del Libero Consorzio comunale di Agrigento, Giuseppe Pendolino, che ha chiarito: “Il piano non è stato ancora definito. Noi come Libero Consorzio comunale della provincia di Agrigento abbiamo dato la piena disponibilità alla formazione dei passi successivi sotto il profilo tecnico, amministrativo e progettuale. Adesso siamo in attesa di indicazioni da parte di Enac. Fino a quando non abbiamo un atto concreto, un atto scritto dove viene certificato quanto annunciato dal ministro Salvini – ha continuato – il presidente Pendolino, non possiamo esultare. Dobbiamo solo attendere risposte concrete per ritornare a Roma e tracciare qual è la strada per arrivare alla realizzazione di questo scalo aeroportuale”.

Lo scalo tra Licata e Palma di Montechiaro

La struttura dovrebbe sorgere tra Licata e Palma di Montechiaro, dove sono stati già fatti tutti gli studi in termini ambientali e paesaggistici. Fino adesso il Libero Consorzio ha investito 600 mila euro ed è disposto a impegnarsi anche per la relazione del progetto di fattibilità tecnico ed economica.

“Noi – ha ribadito Pendolino – abbiamo presentato un progetto di massima dove si prevedono circa 125 milioni per la realizzazione di questo aeroporto. Successivamente, se c’è la volontà per come è annunciata dal ministro Salvini, la Provincia ha messo da parte la modica somma di 30 milioni di euro per la realizzazione di un progetto esecutivo e di tutte le autorizzazioni che necessitano per arrivare a farlo diventare un progetto cantierabile dopodiché noi abbiamo due strade: una che è quella delle risorse regionali o nazionale se vengono erogate, altrimenti abbiamo la disponibilità di diversi imprenditori che vogliono contribuire affinché si faccia una partnership per realizzare questo scalo. Noi ci teniamo e lo vogliamo con forza. Speriamo che gli annunci adesso diventano concretezza”, ha concluso il presidente Pendolino.

Agrigento Capitale della Cultura senza aeroporto

Dichiarazioni che riportano il dibattito con i piedi per terra e che alimenta il malcontento di cittadini e operatori del territorio; infatti è impensabile che Agrigento, reduce dal prestigioso riconoscimento di Capitale Italiana della Cultura, continui a essere priva di un aeroporto capace di collegare direttamente il territorio con il resto d’Italia e d’Europa.

L’aeroporto di fatti darebbe quell’input strategico a una serie di iniziative economiche e turistiche interessate ad investire in una zona particolarmente ricca di bellezze naturali, paesaggistiche, monumentali ed architettoniche che gode di un clima mite per quasi tutto l’anno. Da anni ormai si parla di aeroporto, e si torna a parlare dello scalo agrigentino utilizzandolo come strumento di propaganda elettorale. I cittadini ormai sono stanchi di dichiarazioni, smentite, si aspettano che quello che sembra un sogno possa diventare davvero realtà.