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Affitti Brevi, FIMAA: Documento Ue può alterare intero mercato immobiliare

Affitti Brevi, FIMAA: Documento Ue può alterare intero mercato immobiliare

Simonetto_ obiettivi condivisibili ma si lede il diritto di proprietà

Roma, 17 set. (askanews) – “L’Affordable Housing Act persegue degli obiettivi condivisibili, di fatto è un piano per garantire l’accessibilità e la sostenibilità dell’edilizia. Tuttavia, prevede degli strumenti che rischiano di ledere il diritto di proprietà e la libertà contrattuale dei cittadini”. È la posizione che ha espresso Alessandro Simonetto – Vicepresidente nazionale di FIMAA Italia-Confcommercio con delega al turismo, internazionalizzazione e politica economica europea – intervenendo al Tavolo sugli Affitti Brevi convocato dal Ministro del Turismo Gianmarco Mazzi.

Simonetto, in particolare, si è soffermato sull’indicatore pari a 8 previsto nel Regolamento: nelle aree in cui le abitazioni di medie dimensioni hanno un valore di mercato che supera i cinque anni di reddito disponibile pro capite della zona, i Comuni possono dichiarare lo stress abitativo. “Il Regolamento, in simili casi, prevede che i Comuni possano assumere iniziative per gestire in maniera diretta il mercato immobiliare” ha detto il Vicepresidente di FIMAA Italia, sottolineando che “questo meccanismo finirà con il creare delle distorsioni, imponendo dei parametri che influenzeranno il valore delle abitazioni”. “Questo rischio – ha evidenziato ancora Simonetto, – non riguarda solamente il settore degli affitti brevi, si avranno ripercussioni sull’intero mercato immobiliare. Oltretutto, bisogna sottolineare che il provvedimento della Commissione è un regolamento, quindi un atto normativo che ha applicazione immediata senza bisogno che i singoli Stati membri lo recepiscano”.