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Agata la Santa fanciulla, ultimi appuntamenti per celebrare la patrona di Catania

Agata la Santa fanciulla, ultimi appuntamenti per celebrare la patrona di Catania

Oltre ai matinée offerti agli studenti delle Scuole Medie da Eris Istruzione e Formazione, giovedì, venerdì e sabato alle 21 nella chiesa di San Nicolò l’Arena, le ultime repliche serali dello spettacolo, che, “divenuto ormai un classico”, ha detto Antonio Oliveri, ha suscitato l’entusiasmo del pubblico

Ultime repliche per Agata la Santa fanciulla, nella chiesa di San Nicolò l’Arena: gli spettatori d’ogni età sono rimasti ancora una volta molto colpiti da questo lavoro teatrale che narra sia del martirio della Patrona di Catania, descritto negli atti riportati da monsignor Zito, sia la storia, un po’ vera e un po’ inventata, della ricerca delle reliquie e del Tesoro, celati subito dopo lo sbarco Alleato e i terribili bombardamenti sulla città.

“I giovani che hanno assistito ai nostri matinée – ha spiegato Antonio Oliveri, fondatore di Eris Istruzione e Formazione, che offre gli spettacoli agli alunni delle Scuole Medie – sono stati attratti da questo lavoro teatrale diventato ormai un classico, che ha fatto conoscere loro non solo vicende poco note sulla Santa e il martirio. Ma anche sul Tesoro, innestato sul ragionamento sulla Guerra, un tema molto caldo per loro, che hanno bisogno di emozionarsi. Quando lo fanno, comprendono e quando comprendono, crescono”.

A colpire i ragazzi, è stato soprattutto scoprire l’esistenza di un progetto per riportare a Londra la corona di Riccardo cuor di Leone che orna la testa del busto reliquiario della Patrona.

“È per noi un grande onore – ha detto Barbara Gallo, che rende in scena Madre Mirella, coinvolta nel depistaggio sul Tesoro – rappresentare la storia, bellissima e terribile, del martirio. Ma chi ha visto lo spettacolo, come, al debutto, anche l’Arcivescovo di Catania, è rimasto molto colpito dal rimando alla Pace della parte ambientata nella Seconda guerra mondiale. La Chiesa parla di Pace e, con Agata raggiunge il cuore della gente, nel diffondere questo messaggio”.

In questa settimana, oltre ai matinée offerti da Eris, nei giorni di giovedì 29, venerdì 30 e sabato 31, ci saranno, alle 21, delle repliche serali e i biglietti potranno essere acquistati on line su Boxoffice Sicilia o anche in loco, un’ora prima di ogni rappresentazione.

Agata la Santa fanciulla – che, prodotto da  Buongiorno Sicilia in collaborazione con Up Strategie di Comunicazione, vanta il patrocinio dell’Assessorato al Turismo e Spettacolo della Regione, della Fondazione Federico II, del Comune di Catania, e del Comitato per i Festeggiamenti Agatini e dell’Arcidiocesi ed è sponsorizzato da Eris Istruzione e Formazione – è particolarmente apprezzato dal pubblico anche perché si tratta di un autentico kolossal, con venti persone in scena e dieci dietro le quinte.

Il lavoro teatrale, scritto e diretto da Giovanni Anfuso, aveva debuttato nel 2020 nella Badia di Sant’Agata, e, dopo il Covid, era stato riproposto a San Nicolò, il tempio più grande della Sicilia, nel 2023 e 2024, sempre nel periodo delle Feste Agatine. Come nel passato, anche quest’anno gli interpreti di Agata la Santa fanciulla sono stati lungamente applauditi in tutte le repliche.

“Ancora un grande successo – ha detto Davide Sbrogiò, che interpreta Quinziano – in questa chiesa meravigliosa. Un grande rito purificatore che ha visto protagonisti noi attori e il pubblico. E quest’ ultimo ha risposto con grande emozione”.

“La vicenda del Tesoro di Agata – ha ricordato Ivan Giambirtone, che impersona il cavalier Orazio Pennisi – è sempre intrigante. Racconta l’attaccamento della città di Catania alla Santa. Non tanto al Tesoro, dunque, ma a ciò che esso rappresenta. Ossia il tesoro della Fede”.

Cecilia Mati Guzzardi, che interpreta Agata, ha ringraziato gli spettatori che ogni sera seguono la rappresentazione con “grande affetto, attenzione e passione”.

Questo – ha detto – è un lavoro teatrale che parla di valori universali, un messaggio di positività, di amore, che coglie tutti. Per questo rendere in scena Agata è per me così importante.  Quindi, viva Sant’Agata!”.

I personaggi della vicenda del Tesoro che hanno maggiormente incuriosito gli spettatori, in particolare i più giovani, sono quelli di Antonietta, interpretata da Rosaria Salvatico e del maggiore James Lanciano, al quale è stato ordinato dal colonnello Wesley, capo del Comando generale britannico, di scovare la corona di re Riccardo.

“Poiché suo padre è italiano – ha spiegato Michele Carvello, che impersona Lanciano – la Madre superiora cerca di carpirne la benevolenza. Lui, però, ligio al dovere, rimane fermo sulle proprie posizioni”.  Antonietta, invece, ha sottolineato Rosaria Salvatico, “è una scintilla capace di stabilire un contatto diretto con il pubblico, per la sua immediatezza, per la spontaneità e anche perché, per il modo in cui parla, si ricollega alle radici siciliane”.

Sulla scena, oltre agli attori già citati, hanno ricevuto applausi calorosi anche Santo Santonocito (San Pietro), Alberto Abbadessa (Melvin Konner), Elena Ragaglia (Afrodisia), Alex Caramma (Corifeo). Consensi anche per il Coro: Flavia Bruno, Francesca Castro, Arianna Cunsolo, Rosa Lao, Riccardo Leone, Lucio Rapisarda, Francesco Rotatore, Rachele Ruffino, Gloria Trischitta.

Consensi poi per costumi ed elementi scenici, di Riccardo Cappello, per i movimenti scenici di Fia Distefano, per le musiche di Nello Toscano.  Vanno ancora ricordati il light designer Davide La Colla e il sound engineer Enzo Valenti, le aiuto registe Marta Cirello e Lucia Rotondo e l’aiuto scenografo Silvestro Ruggeri. Fino a sabato 31, dunque, si potrà assistere ad Agata la Santa fanciulla prenotandosi su Boxoffice Sicilia (www.boxofficesicilia.it), ma i biglietti potranno essere acquistati anche nel botteghino di San Nicolò l’Arena un’ora prima di ogni spettacolo. Il costo, compreso il diritto di prevendita, è di 18 euro e 50.