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Agenzie per il lavoro sempre più in crescita in Sicilia, ma il settore resta imbrigliato

Agenzie per il lavoro sempre più in crescita in Sicilia, ma il settore resta imbrigliato
Colloquio di lavoro

In poco più di un anno la Regione ne ha accreditato il 20% in più, autorizzati in tutta l’Isola

Di anno in anno continua a crescere il numero delle agenzie per il lavoro in Sicilia. L’ultimo aggiornamento dell’elenco unico dei soggetti autorizzati all’erogazione dei servizi per il lavoro, predisposto dal Dipartimento regionale del Lavoro, registra la presenza di 306 soggetti accreditati, distribuiti su 442 sedi operative. Si tratta di un incremento significativo rispetto allo scorso anno, quando l’elenco comprendeva 260 enti per un totale di 360 sedi autorizzate, a conferma di una costante espansione del sistema regionale.

Accreditamento e requisiti professionali

I soggetti pubblici e privati inseriti nell’elenco sono chiamati a rispettare tutte le prescrizioni e gli obblighi previsti dall’avviso relativo al nuovo sistema di accreditamento per l’erogazione dei servizi per il lavoro in Sicilia. Per ottenere l’autorizzazione, gli enti devono garantire l’impiego di figure professionali con almeno cinque anni di comprovata esperienza nell’ambito delle politiche attive del lavoro oppure, in alternativa, dimostrare un’esperienza di almeno due anni nei servizi per l’impiego. È inoltre previsto che almeno un operatore sia assunto con contratto di lavoro subordinato, nel rispetto della contrattazione collettiva nazionale, e che non possa essere impiegato in più di due sedi, così da assicurare continuità all’attività lavorativa e una gestione adeguata delle pratiche degli utenti.

Il ruolo del Ciapi e l’evoluzione del sistema

Il decreto di aggiornamento è stato notificato al Ciapi di Priolo Gargallo, che dallo scorso anno è incaricato della gestione e dell’aggiornamento della piattaforma informatica dedicata, nonché della programmazione delle finestre temporali per la presentazione delle istanze di accreditamento. Il calendario prevede quattro momenti di apertura nel corso dell’anno. Nella prima versione dell’elenco, il sistema si fermava a 188 sportelli gestiti da 150 enti; aggiornamento dopo aggiornamento, i numeri sono progressivamente aumentati fino a più che raddoppiare.

Una crescita che non si traduce in risultati

A fronte di una rete sempre più ampia di agenzie e sportelli, i risultati in termini di occupazione restano tuttavia modesti. Il sistema di incontro tra domanda e offerta di lavoro mostra evidenti limiti, soprattutto se inserito nel contesto siciliano, dove la disoccupazione continua a rappresentare una delle principali emergenze sociali. Una contraddizione strutturale, in una regione segnata da una crisi occupazionale cronica per la quale non sembrano emergere soluzioni efficaci e durature.

Secondo gli ultimi dati Eurostat relativi al 2024, il tasso di occupazione in Sicilia si attesterebbe infatti al 46,8 per cento, ben al di sotto della media nazionale del 62,2 per cento e ancora più distante dalla media europea, che raggiunge il 70,8 per cento.

La funzione dei servizi per l’impiego

Dal punto di vista operativo, la rete delle agenzie per il lavoro dovrebbe rappresentare un elemento centrale nel rafforzamento dei servizi per l’impiego, agendo in sinergia con i centri per l’impiego presenti sul territorio. Il loro ruolo dovrebbe essere quello di supportare chiunque sia alla ricerca di un’occupazione, con particolare attenzione alle fasce più fragili della popolazione, come migranti, vittime di tratta e di sfruttamento lavorativo, persone in condizioni di svantaggio e beneficiari del reddito di inclusione, oltre ai disoccupati da ricollocare.

Un modello pensato per ampliare le opportunità

Le agenzie private accreditate nascono con l’obiettivo di ampliare la rete delle istituzioni impegnate nella ricerca del lavoro, muovendosi in parallelo ma anche in modo complementare rispetto ai centri per l’impiego pubblici. L’idea alla base del sistema è quella di adottare un’organizzazione capace di intervenire in maniera mirata ed efficace, attraverso percorsi di orientamento, accompagnamento e formazione, favorendo l’inserimento o il reinserimento nel mercato del lavoro, sostenendo l’autoimpiego e facilitando l’incontro tra domanda e offerta. Un modello ambizioso che, nonostante la crescita numerica delle strutture coinvolte, continua però a confrontarsi con una realtà occupazionale complessa e ancora lontana da una reale inversione di tendenza.

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