Roma, 17 set. (askanews) – Oltre 12.500 denunce di sinistro in sei giorni, con una media superiore a 2.000 al giorno. AgriCat replica alle accuse lanciate ieri da Cia-Agricoltori Italiani e contesta la rappresentazione di un sistema “in tilt”: per Agricat, i dati dal 10 al 15 settembre documentano la ripresa dell’attività dopo gli interventi conclusi il 9 settembre. “I CAA del coordinamento CIA hanno rilasciato, nello stesso periodo, 1.945 denunce di sinistro. Parliamo dunque dell’attività degli operatori riconducibili proprio all’organizzazione che lancia l’allarme. Chi interviene sul funzionamento della piattaforma ha il dovere di considerare anche questi numeri: non si possono ignorare quando si descrive agli agricoltori lo stato del servizio”, sottolinea AgriCat in una nota.
I forti rallentamenti registrati a partire dalla settimana successiva a Ferragosto hanno richiesto interventi sul sistema da parte del RTI Leonardo, gestore dei sistemi informativi del Fondo. Nel pomeriggio del 9 settembre, spiega Agricat, è stato ripristinato il servizio per il rilascio delle denunce, cui è seguita la ripresa dell’operatività documentata dalle rilevazioni successive.
Il totale dal 10 al 15 settembre è di 12.544 denunce, delle quali 6.881 rilasciate nelle sole ultime due giornate. Il dettaglio comprende, tra gli altri, 3.966 denunce riconducibili al coordinamento CAA Coldiretti e 3.159 a quello di Confagricoltura. Un’attività che coinvolge quindi diversi coordinamenti e che, per AgriCat, deve trovare spazio in una ricostruzione completa della situazione.
“Non è accettabile descrivere oggi la piattaforma senza dare conto degli interventi effettuati e delle migliaia di denunce rilasciate. I disagi ci sono stati e sono stati affrontati. Agli agricoltori si deve un’informazione che riconosca anche il lavoro svolto per superarli. Altrimenti si alimenta un allarme che non restituisce il quadro operativo attuale”, ribadisce AgriCat.
Su richiesta del Fondo, il RTI Leonardo ha inoltre verificato la natura delle problematiche segnalate. L’analisi del gestore ha ricondotto le anomalie esaminate a problematiche contestuali e non strutturali, risolte in tempi rapidi. La piattaforma resta sottoposta a un monitoraggio costante, mentre gli esiti delle verifiche costituiscono un ulteriore elemento da considerare nella valutazione delle criticità. “Siamo disponibili al confronto con il ministero, Agea, Ismea e le organizzazioni agricole. Ma il confronto deve misurarsi con i fatti e con i riscontri tecnici. Ogni eventuale difficoltà ancora presente va individuata con precisione e affrontata tempestivamente: è su questo terreno che si tutelano le imprese agricole. Una responsabilità che deve guidare tanto il lavoro operativo quanto le dichiarazioni pubbliche”, conclude AgriCat.

