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Agricoltura, Copa Cogeca: di nuovo in piazza a Strasburgo il 20

Agricoltura, Copa Cogeca: di nuovo in piazza a Strasburgo il 20

Per la manifestazione annunciata dal sindacato agricolo francese

Roma, 13 gen. (askanews) – I leader del Copa-Cogeca, riunitisi ieri a Bruxelles per analizzare la situazione, hanno deciso che, nell’attuale contesto politico di “pressanti condizioni di mercato e di domande insoddisfatte”, sosterrà la manifestazione organizzata dalla Fnsea, la Fédération Nationale des Syndicats d’Exploitants Agricoles, il principale sindacato agricolo francese, a Strasburgo il 20 gennaio.

Secondo gli agricoltori e le cooperative agricole della Ue, gli annunci arrivati dopo la riunione straordinaria dei Ministri dell’Agricoltura e della Pesca con la Commissione Europea, “non riescono ad affrontare l’urgenza e le sfide che gli agricoltori e le cooperative agricole europee si trovano ad affrontare, mentre il voto del Consiglio e le manovre sul Mercosur aggravano ulteriormente le frustrazioni”.

In un momento in cui le condizioni di mercato per la produzione cerealicola e zootecnica sono estremamente volatili e gli agricoltori sono intrappolati in una stretta sui prezzi tra l’aumento dei costi dei fertilizzanti e dei fattori di produzione e il calo dei redditi, “è più che mai necessario adottare decisioni politiche decisive in grado di ripristinare visibilità e stabilità a lungo termine”, spiegano ricordando che nella manifestazione del 18 dicembre le comunità agricole hanno chieto una PAC solida, comune e ben finanziata dopo il 2027, insieme a un QFP che fornisca soluzioni, sostenga la competitività e la crescita, un commercio equo e trasparente che tuteli efficacemente i nostri standard di produzione e i settori più sensibili, contribuendo al contempo a migliorare la competitività e unn’agenda per una reale semplificazione, una migliore regolamentazione e la certezza del diritto.

“Finché le istituzioni dell’UE non forniranno risposte concrete che migliorino realmente la nostra competitività e resilienza, la nostra mobilitazione continuerà”, avvertono, chiedendo che il Parlamento europeo accolga “queste tre richieste fondamentali, poiché ha i mezzi per agire su queste questioni urgenti”.