Segna un calo del quindici per cento la prossima vendemmia in Sicilia.
Sono queste le previsioni di Assoenologi, Ismea e Unione italiana vini elaborate in base alle rilevazioni dei rispettivi osservatori territoriali, alle valutazioni comparate delle indicazioni quali-quantitative e all’elaborazione statistica rispetto alle serie storiche ufficiali degli anni precedenti.
“Continua il calo quantitativo della Sicilia – si legge nel rapporto – regione da cinque milioni di ettolitri potenziali, che in questo 2020 registra un meno quindici per cento a tre milioni e trecentomila ettolitri rispetto ai quasi quattro dello scorso anno. La qualità finora è buona, così come la curva aromatica grazie a escursioni termiche giuste, fino a dodici gradi in notturna con punte di diciottoo nei territori superiori a trecentocinquanta metri sul livello del mare. I primi dati analitici dei mosti in fermentazione fanno ben sperare per i futuri vini, per i quali si prevede un’ottima annata soprattutto per i rossi con gradazioni medio-alte”.
