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Agricoltura, le Regioni incontrano il ministro Lollobrigida

Confronto su prezzi, caro energia e futuro della Pac

Milano, 26 mar. (askanews) – Dal caro carburanti all’impennata dei costi per le esportazioni, passando per l’aumento delle tasse europee come l’Ets fino ai fondi della nuova Pac da difendere. Temi che, collegati alla crisi energetica e geopolitica in atto, preoccupano le Regioni che oggi hanno chiesto al Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, un incontro nella sede della Conferenza delle Regioni.

“Ringraziamo il Ministro per aver accettato subito il nostro invito al confronto, che devo dire è stato decisamente positivo”, è il commento del coordinatore della Commissione Politiche agricole della Conferenza delle Regioni e Assessore Regione del Veneto, Dario Bond.

“Abbiamo affrontato tutti gli effetti collegati alla crisi energetica e, in particolare, la questione delle risorse residue della PAC per il 2027 e 2028. La preoccupazione della Commissione sul rincaro dei costi è evidente ed importante. Per questo – ha concluso Bond – considero fruttuosa la collaborazione sancita dal Ministro e il compito di proposta che ha voluto affidare alle Regioni relativamente ad alcune materie su cui siamo già al lavoro”.

Proprio perché l’incremento dei costi energetici rischia di avere effetti significativi sull’intera produzione, le Regioni hanno marcato l’importanza che il peso rivestito dall’agricoltura sia adeguatamente riconosciuto, sia rispetto alle politiche nazionali sia nell’ambito della definizione del nuovo Quadro pluriennale europeo, rispetto al quale la Conferenza delle Regioni continua a esprimere contrarietà all’adozione del cosiddetto Fondo unico.

Il ministro Lollobrigida, rinnovando la centralità della collaborazione tra ministero e Conferenza delle Regioni, ha ricordato tutte le crisi che il settore agricolo ha dovuto fronteggiare negli ultimi tempi, e da cui sta uscendo grazie al lavoro coordinato tra livelli istituzionali. Ha quindi riassunto i tavoli di lavoro aperti sui vari temi, dal latte, alla pesca, al caseario, comprese le produzioni a bassa redditività che vanno difese perché strategiche, ancor più nell’attuale situazione internazionale.

Quanto alla dimensione europea, il ministro ha confermato la posizione chiara dell’Italia nel contrastare l’applicazione di ulteriori tassazioni per il settore agricolo previste dai Regolamenti europei, che ha definito un aggravio non giustificabile, e ha assicurato la continuazione del lavoro congiunto con la Conferenza delle Regioni per il futuro della Pac che grazie al lavoro italiano non ha subito i tagli pari al 22% paventati dalla riforma, ma ha invece aumentato di un miliardo la dotazione rispetto al settennato precedente.