Si concluderà sabato 10 gennaio presso il Teatro Pirandello l’esperienza di Agrigento capitale della Cultura 2025 che ha visto la città trasformarsi in un tripudio di eventi, mostre ed appuntamenti culturali vasti e articolati. Nell’ambito della celebrazione di Agrigento Capitale Italiana della Cultura, sono stati complessivamente 1.110 gli eventi, con 60 mostre ed esposizioni nonché 30 presentazioni di libri fino alle attività collaterali e manifestazioni di prestigio con la partecipazione di personalità illustri. I 44 progetti di carattere nazionale e internazionale esposti nel dossier hanno goduto della presenza costante di artisti, istituzioni culturali, fondazioni e realtà di primo piano.
Tra i momenti più significativi sono da menzionare le aperture del Museo Metaphorà e del Museo di Città, luoghi che raccontano Agrigento dalle origini greche fino alla contemporaneitài, attraverso allestimenti multimediali che valorizzano ancora una volta l‘identità del territorio. Di particolare interesse è stato anche il programma del Museo del Corallo Nocito di Sciacca, dedicato alla storia e alla tradizione artigiana legata al celebre corallo rosso.
L’obiettivo di valorizzare l’identità agrigentina
Gli eventi in programma hanno avuto come obiettivo valorizzare la città agrigentina e promuovere il dialogo tra tradizione e innovazione, coinvolgendo sia le nuove realtà volte all’innovazione sia le comunità locali più tradizionali, nonché coinvolgendo visitatori da tutto il mondo. Oltre alle mostre, alle presentazioni e all’apertura di nuovi musei, Agrigento capitale della Cultura 2025 ha goduto anche di eventi musicali importanti come i concerti “Albe in Valle” e il “Festival delle Donne del Canto“, oltre che alla presenza di artisti come Giovanni Allevi. Proseguendo con la stessa motivazione della cerimonia di apertura, sabato 10 gennaio alle ore 18 si concluderà l’esperienza di Agrigento capitale della Cultura 2025 presso il Teatro Pirandello, serata in qui Agrigento cederà il testimone a L’Aquila, Capitale Italiana della Cultura 2026, alla presenza del Sindaco de L’Aquila, Pierluigi Biondi, nel segno della continuità e del dialogo tra i territori.
Il passaggio di testimone a L’Aquila capitale della Cultura 2026
La nuova capitale della cultura italiana sarà infatti la città abruzzese. Città che quest’anno dovrà impegnarsi nella produzione degli eventi già confermati lo scorso mese. A inizio dicembre L’Aquila ha infatti presentato il dossier con le proposte di progetti da inaugurare nei prossimi mesi. Il Sindaco di Agrigento, Francesco Miccichè, saluta l’iniziativa augurando alla prossima capitale lo stesso successo e ricordando gli obiettivi raggiunti nella sua città: “Con oltre 1.100 eventi, mostre, incontri e progetti, Agrigento ha dimostrato di esserci, di saper accogliere e produrre cultura, valorizzando il suo straordinario patrimonio identitario. L’anno di Capitale Italiana della Cultura 2025 ha posto le fondamenta per progettare il futuro culturale del nostro territorio. Il fermento culturale vissuto non si esaurisce con la fine dell’anno: tanti altri eventi, attività e iniziative continueranno a rafforzare il percorso intrapreso”.

