Un’autentica bomba d’acqua in queste ore sta mettendo in grande difficoltà tutta Agrigento. Tra abitazioni allagate, strade ormai diventate del tutto impraticabili, tombini e alberi saltati e qualche cedimento in strada, la forte e incessante pioggia che si è abbattuta sulla città e nei dintorni nella giornata di sabato ha provocato danni importanti, con i vigili del fuoco che sono intervenuti più volte in sole 24 ore.
Bomba d’acqua su Agrigento, le zone più colpite dalle piogge
Secondo quanto emerso, i quartieri di Agrigento più colpiti dalle piogge sono stati Villaggio Mosè e San Leone, dove le strade si sono trasformate in fiumi pericolosi e impraticabili. Disagi anche in centro città, soprattutto in via Passeggiata Archeologica, e in altri quartieri della zona.
La situazione nelle ultime ore è migliorata, ma su Agrigento e dintorni è già stata avviata la conta dei danni. Tutto ciò, nella speranza che le potenziali nuove piogge in arrivo non vadano a creare altre emergenze.
Questo l’ultimo aggiornamento del Libero Consorzio comunale di Agrigento sullo stato dei lavori di ripristino della viabilità: “Sono riaperte al transito le strade provinciali n. 1 Spinasanta-Villaseta (tratti A e B), la SP 2 Piano Gatta-Montaperto-Giardina Gallotti e la SPR ex regionale n. 24 Agrigento-Cattolica Eraclea, letteralmente invase da fango e detriti a seguito dell’intensa pioggia che nel pomeriggio di sabato scorso ha provocato notevoli disagi in tutto il comprensorio del capoluogo. Attualmente il transito su queste strade è consentito nel rispetto della segnaletica di pericolo e dei limiti di velocità in quanto i mezzi del Libero Consorzio Comunale di Agrigento, dopo essere intervenuti tempestivamente anche nelle ore notturne grazie alle segnalazioni del personale stradale, stanno tuttora effettuando diversi interventi di rimozione dei detriti, con l’asfalto ancora in parte occupato da residui di fango. Interventi sono stati eseguiti anche sulla SP n. 4 Panoramica dei Templi. In azione anche l’Ufficio di Protezione Civile del Libero Consorzio. Si invitano pertanto residenti ed automobilisti di passaggio a rispettare rigorosamente tali limiti, procedendo sempre con la massima prudenza”.
Problemi anche nel resto della provincia
Tra gli altri territori della provincia di Agrigento travolti dal maltempo negli ultimi giorni c’è Favara. A dare aggiornamenti sulla situazione è il sindaco Antonio Palumbo, che nella serata di sabato ha scritto: “Ancora una volta, Favara e gran parte della provincia di Agrigento sono state messe in ginocchio da un’intensa ondata di maltempo. Non prevista e probabilmente, non prevedibile”.
E avanza una riflessione: “Va detto che dinnanzi a fenomeni temporaleschi di così elevata intensità emergono nella loro drammatica entità i limiti della programmazione urbanistica dei decenni passati: città costruite senza criterio, senza reti delle acque piovane, senza punti di deflusso. Una edificazione selvaggia che oggi ci presenta inevitabilmente il conto, e poco o nulla possiamo fare”. Il primo cittadino specifica che già “da oltre una settimana erano in corso nelle operazioni di svuotamento delle caditoie”, seppur queste siano purtroppo insufficienti a gestire la quantità di acqua caduta in poche ore.
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