AICA – Azienda Idrica Comuni Agrigentini esprime apprezzamento e sincero ringraziamento al Presidente della Regione Siciliana, On.le Renato Schifani, e all’Assessore regionale all’Energia e ai Servizi di Pubblica Utilità, On.le Francesco Colianni, per la tempestiva attenzione e la sensibilità istituzionale dimostrate rispetto alle gravi criticità segnalate da AICA in merito ai rapporti con Siciliacque S.p.A.
A seguito della formale richiesta avanzata da AICA e delle preoccupazioni rappresentate a tutela del servizio idrico e delle comunità servite, puntualmente riscontrate dalla Presidenza della Regione, la stessa ha infatti sollecitato l’attivazione di un tavolo tecnico di confronto, prontamente convocato dall’Assessorato competente per il 20 gennaio, con il coinvolgimento di tutti i soggetti interessati.
Il servizio idrico e le difficoltà nel territorio di Agrigento. Le dichiarazioni del presidente di AICA
“Si tratta di un segnale importante – dichiara il Presidente del CdA di AICA, Dott.ssa Danila Nobile – che conferma ancora una volta l’attenzione concreta del Presidente Schifani e dell’Assessore Colianni verso il territorio agrigentino e verso un servizio pubblico essenziale come quello idrico. Quando le istituzioni dialogano con trasparenza e senso di responsabilità, i problemi possono e devono essere affrontati nelle sedi opportune”.
AICA ha sempre operato e continuerà a operare nel rispetto della legalità, della leale collaborazione istituzionale e della tutela dell’interesse pubblico, con l’obiettivo prioritario di garantire continuità, sicurezza e sostenibilità del servizio idrico in una provincia che ha già pagato un prezzo altissimo in termini di criticità infrastrutturali e gestionali.
Il tavolo tecnico rappresenta ora un passaggio decisivo per affrontare in modo complessivo e strutturato le problematiche esistenti, superando approcci unilaterali e ricostruzioni parziali, e per individuare soluzioni condivise che assicurino stabilità economico-finanziaria e serenità alle comunità servite.
AICA confida che, nel pieno esercizio del ruolo di garanzia e indirizzo della Regione Siciliana, il confronto possa svolgersi in un clima costruttivo e responsabile, nell’interesse dei cittadini, dei Comuni soci e dell’intero sistema idrico regionale.
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