AGRIGENTO – Si è aperta ufficialmente la campagna elettorale ad Agrigento. In queste settimane i partiti locali si sono iniziati a muovere in vista della sfida per Palazzo dei Giganti, sondando alleanze, consensi e nomi possibili.
Giuseppe Di Rosa candidato sindaco del fronte civico
Il primo nome ufficiale arriva dal fronte civico. Giuseppe Di Rosa è il candidato sindaco del progetto “Tutti insieme per una città normale” che riunisce l’associazione culturale Nuovo millennio e il movimento civico Mani libere. Un percorso che negli ultimi anni ha prodotto denunce, segnalazioni e proposte per una città più efficiente e che adesso punta alla “responsabilità diretta” e dunque alla sfida elettorale.
“I nostri obiettivi principali – ha detto Giuseppe Di Rosa – includono migliorare i servizi pubblici, promuovere il turismo e sostenere l’occupazione locale. Ogni proposta è pensata per rispondere alle esigenze dei cittadini e trasformare Agrigento in una città modello di sviluppo – ha spiegato il candidato sindaco Di Rosa che ha già presentato alla città il programma elettorale in 104 punti -, ci impegniamo a promuovere la trasparenza, l’inclusione e la sostenibilità. Valorizziamo il dialogo con la comunità, credendo fermamente che le migliori decisioni derivino dalla collaborazione e dal rispetto reciproco degli cittadini. La nostra etica di lavoro è al servizio di tutti”.
Controcorrente e l’ipotesi Michele Sodano
Il movimento politico Controcorrente, fondato da Ismaele La Vardera, non ha ancora ufficializzato il nome del candidato sindaco perché sta formando i consiglieri comunali lanciando una vera e propria scuola di formazione con “l’obiettivo di fornire a chi sarà chiamato a svolgere il mandato gli strumenti necessari all’esercizio consapevole delle funzioni, a partire dagli atti di indirizzo e controllo e dal rapporto con l’Amministrazione, contribuendo così a rafforzare la funzione del Consiglio comunale nella vita democratica della città”, si legge in una nota del movimento Controcorrente.
Ma uno dei possibili candidati a sindaco potrebbe essere l’ex deputato Michele Sodano. “Certamente è un nome che è sul tavolo – ha dichiarato Ismaele La Vardera in una intervista ad una testata giornalistica locale -, si tratta di una persona che ha dimostrato da deputato di avere una coerenza, di avere un seguito e per quanto ci riguarda è una persona che ha il profilo giusto, adeguato. Certamente ci confronteremo con gli altri partiti per individuare un candidato unitario perché anche lì non vogliamo fare una partita di testimonianza, ma vogliamo provare a incidere. Crediamo comunque che saremo determinanti per un risultato positivo della coalizione”, ha concluso La Vardera.
Centrodestra agrigentino tra incertezze e nomi sul tavolo
Equilibri ancora instabili all’interno del centrodestra. Ad oggi è in dubbio la ricandidatura dell’attuale sindaco di Agrigento Franco Micciché, che aveva dichiarato di essere pronto per un secondo mandato registrando subito dopo una valanga di reazioni negative persino dentro lo stesso centrodestra.
Nei giorni scorsi Fratelli d’Italia, il partito della Premier Giorgia Meloni, ha riunito a Roma tutti gli esponenti locali, compreso il deputato agrigentino di Noi Moderati, Calogero Pisano, che ha un ruolo fondamentale nelle scelte dei nomi e dei candidati. Qualcuno ha puntato sulla candidatura del medico chirurgo Piero Luparello, ma non è il solo al momento su cui si sta ragionando; circola il nome dell’ex sindaco Sodano, dell’ex presidente della provincia Vincenzo Fontana.
Centrosinistra diviso e tensioni nel Partito democratico
E se dunque il centrodestra vuole lavorare nel tentativo di trovare un candidato unico, nel lato opposto, del centrosinistra domina l’incertezza. Il Partito democratico appare impantanato in beghe interne e divisioni croniche. Il segretario cittadino del Pd Nino Cuffaro nei giorni scorsi ha denunciato un tentativo di “affossamento” del progetto dell’area progressista in favore di Lillo Firetto, oggi consigliere comunale ed ex sindaco di Agrigento e Porto Empedocle.
“Escludo in maniera totale – ha smentito il segretario provinciale del Pd, Francesco Cacciatore – e categorica che il partito abbia avviato o stia portando avanti interlocuzioni politiche in tal senso, rivendicando la propria responsabilità diretta nella gestione del percorso politico del Pd sul territorio. Non ho mai promosso, autorizzato o avallato trattative di questo tipo, né ipotizzata alcuna scelta relativa alla candidatura di Firetto”.
Area progressista e giochi ancora aperti
Intanto Nuccio Dispenza, dopo mesi da portavoce del progetto dell’Area progressista, non è ancora il candidato sindaco ufficiale, ma si dice comunque pronto a essere parte attiva di una proposta che ridia, sostiene, “dignità” alla città e all’elettorato non solo di sinistra, ma anche ai tanti cittadini che non partecipano più al voto perché scontenti e scoraggiati.
Dunque al momento i giochi sono aperti da ogni fronte, i nomi sono tanti, forse troppi, e quello che emerge sono solo candidature costruite a tavolino.

